« Fotovoltaico sulla via del consolidamento»

«La crisi finanziaria favorirà la razionalizzazione del business fotovoltaico», dice Umberto Catani, amministratore delegato di Sorgenia Solar (gruppo Sorgenia). «L'incentivazione - spiega - ha fatto nascere molte iniziative locali, che però non hanno gambe. Quindi un consolidamento a favore dei grandi gruppi sarà inevitabile. Naturalmente rimarranno a livello locale le attività di integrazione di sistema e di installazione». Sorgenia Solar, grazie a circa 70 milioni di euro di investimenti – e a un ambizioso piano industriale da attuare entro il 2012 – è il maggior produttore privato di energia fotovoltaica in Italia.

Ma i Governi, dagli Usa alla Cina, puntano in modo deciso sulle rinnovabili. La Cina è opportunità di sviluppo o rischio di concorrenza?

I cinesi si sono dotati di una capacità produttiva esagerata, e adesso pagano pegno. Malgrado ciò, però, continuano ad annunciare l'avvio di nuove iniziative industriali. Il piano del Governo cinese è volto soprattutto alla salvaguardia dell'industria nazionale. Non penso che per i produttori occidentali ci siano possibilità di sviluppo in Cina.

Ma un problema è la concorrenza in Occidente?

Con quella già ci confrontiamo tutti i giorni. I cinesi sono in grado di condizionare i prezzi e i loro prodotti, almeno quelli dei produttori più noti, sono di buona qualità. Le migliori aziende stanno anche sviluppando la ricerca, per migliorare con continuità le prestazioni. Per contro continuano ad affacciarsi sul mercato molte nuove aziende cinesi che offrono prodotti di basso livello.

Lo sviluppo del solare è stato spinto dagli incentivi. Questa politica dei bonus potrà continuare a lungo?

Gli incentivi servono per lanciare un settore nella prima fase e portarlo, poi, a una crescita autonoma. In Italia credo siano ancora necessari, magari con una progressiva riduzione, per qualche anno, ma è chiaro che prima o poi dovranno finire. Per consolidare i risultati ottenuti e non disperdere i benefici degli incentivi pagati, serve però una politica generale di sostegno, che indichi per esempio un piano chiaro di messa in servizio di nuovi impianti inquadrati nel sistema energetico nazionale e una semplificazione burocratica. Questo consentirebbe agli operatori di organizzarsi puntando a costi di produzione del Kwh fotovoltaico confrontabili con quelli di altri sistemi di generazione. Un obiettivo nazionale apprezzabile sarebbe quello di dotare tutte le nuove costruzioni di impianti fotovoltaici autonomi, ma per questo c'è ancora molto da lavorare.
Al.R.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

22/06/2009