Airbus Egyptair, mistero su esplosione a bordo

Smentite le immagini dei satelliti Usa. E' giallo sul ritrovamento, retromarcia a sorpresa della compagnia aerea. L'airbus si è schiantato nel Mediterraneo, 66 morti. Ministro egiziano: terrorismo più plausibile di un guasto. Valls: tutte ipotesi sono aperte 

Airbus Egyptair, mistero su esplosione a bordo
 Disastro Airbus Egyptair

Roma -   Ogni ora che passa l'ombra del terrorismo si allunga dietro al disastro aereo che ha visto sparire dai radar e inabissarsi nel Mediterraneo il volo MS804 dell'EgyptAir, anche se nessun gruppo ha finora rivendicato l'eventuale azione.

L'Airbus A-320 con 66 persone a bordo era decollato dall'aeroporto Charles de Gualle di Parigi alle 23,09 alla volta de Il Cairo. A bordo oltre a sette uomini di equipaggio e tre agenti di sicurezza, 30 egiziani, 15 francesi e 10 cittadini di altre nazionalità, tra i quali anche un bambino e due neonati.

Fino a questo momento l'unica apparente e provvisoria certezza sul suo destino e' che sia scomparso all'imporvviso dai radar alle 2,29 sul Mediterrano meridionale. Una lunga serie di annunci e smentite da oggi si rincorrono sui media di tutto il mondo, sembra quasi che tutto ciò sia fatto apposta per confondere le idee e depistasre le indagini. Prima il giallo sul ritrovamento della fusoliera. E' stata la stessa compagnia aerea egiziana a dare la conferma ufficiale del ritrovamento, seguita da quella del governo. Ma qualche ora dopo la notizia è stata smentita dall'autorità greca per la sicurezza. Seguita da una retromarcia a sorpresa della EgyptAir. Il Vicepresidente della compagnia Ahmed Adel ha riconosciuto che le sue dichiarazioni precedenti erano premature.

Il caso comunque conferma il caos nella gestione delle emergenze da parte delle autorita' egziane. Da ultimo fonti di intelligence hanno smentito anche che le immagini all'infrarosso raccolte dai satelliti spia Usa in orbita sul Mediterraneo meridionale stanotte "suggeriscono con forza" che a bordo del volo MS804 della EgyptAir sia "verificata un'esplosione". E' quanto aveva reso noto la rete Nbc citando fonti dell'intelligence americana, specificando che il dato da solo non avrebbe comuqnue consentito di definire con certezza la causa del disastro. 

L'ipotesi di un possibile attacco terroristico è "è più plausibile" di quella di un eventuale guasto anche secondo il ministro dell'Aviazione civile egiziano Sherif Fathi. 

Esperti "terrorismo è scenario più probabile"

Il presidente francese Francois Hollande, che di prima mattina ha presieduto una riunione interministeriale all'Eliseo, ha detto che "non si scarta alcuna ipotesi, né alcuna è privilegiata" e ha evocato la possibilità di "un incidente o qualcos'altro", forse un atto "terroristico".

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Parigi segue con grandissima attenzione le indagini oltre che per la morte dei 15 francesi a bordo anche per il timore che l'ordigno possa essere stato piazzato prima del decollo dall'aeroporto de Gaulle, il più grande di Francia, dove le misure di sicurezza, già altissime, erano state ulteriormente rafforzate dopo l'attentato allo scalo belga di Zaventem del 22 gennaio scorso. E' stato infatti fatto notare che lo stesso aereo il giorno prima era decollato dalla capitale eritera, Asmara alla volta del Cairo. Qui di nuovo era partito per Tunisi, per poi tornare nella capitale egiziana e ripartire per Parigi.

Parigi ha inviato tecnici dell'Airbus e inquirenti della sua autorità per la sicurezza aerea (Bea) al cairo per collaborare all'inchiesta condotta dalle autorità egiziane insieme a quelle greche. Il tema sicurezza in Francia è stato chiamato in causa dallo stesso ministro degli Esteri francese Jean-Marc Ayrault che assicurato che la Francia metterà in campo "tutte le sue forze" per garantire la sicurezza durante gli Europei di calcio "Euro 2016".

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Il pilota al comando dell'aereo (lunga esperienza, 6mila ore di volo) non ha segnalato alcun problemi nel suo ultimo contatto radio, anzi era di buon umore e ha salutato in greco i controllori di volo ellenici. Il pilota è stato contattato quando l'aereo si trovava a 37.000 piedi (11.277 metri) di altitudine sull'isola di Khia, a sud dell'Attica, intorno alle alle 2,05, circa 25 minuti prima della scomparsa dell'aereo dai radar greci, alle 2,30. In quel momento le condizioni meteo nella zona erano perfette: nessuna perturbazione in atto. Poi è successo qualcosa. Kammenos ha aggiunto che "l'aereo ha effettuato una virata di 90 gradi a sinistra e poi un'altra a destra di 360 gradi, scendendo di quota da 37.000 (11.272 metri) a 15.000 piedi (4.572 metri), e il segnale si è perso quando era piu' o meno a 10.000 (3.048 metri) piedi di altitudine". 

Giallo su allarme. C'è mistero sull'allarme che l'aero avrebbe lanciato prima di sparire. La compagnia aerea sostiene che alle 02.26, il velivolo ha lanciato un messaggio di Sos. Un segnale di emergenza dall'aereo è stato invece captato alle 04.26, circa due ore dopo aver perso le tracce del velivolo. Il segnale potrebbe essere stato inviato dall'apparecchiatura per la localizzazione dell'aereo installata sull'aeromobile. Ma l'Egitto smentisce l'invio dell'allarme: il primo ministro ministro Sherif Ismail ha detto che "non vi è alcuna informazione" sull'accaduto, precisando che quanto alla richiesta di soccorso non si è trattato di un Sos ma di una segnale trasmesso dalle strumentazioni di bordo del velivolo.

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Nella lista dei passeggeri del volo MsS804  figuravano anche due iracheni, un britannico, un canadese, un belga, un portoghese, un algerino, un sudanese, un ciadiano, un saudita e un kuwaitiano.

 

 

Il premier Matteo Renzi ha espresso il suo cordoglio ai parenti e amici delle vittime. "Esprimiamo la nostra solidarieta' e le nostre condoglianze a chi ha perso qualcuno nel volo", ha commentato incontrando i giornalisti dopo aver ricevuto il primo ministro olandese Mark Rutte.

Nel novembre del 1999 un aereo della stessa compagnia in volo da New York al Cairo precipitò nell'oceano Atlantico. Le vittime furono 217. In seguito all'analisi delle scatole nere e all'esclusione di un guasto tecnico, l'ipotesi più accreditata fu quella di suicidio da parte del primo ufficiale che aveva preso il comando. 

Il 31 ottobre del 2015 un aereo della compagnia russa Metrojet con a bordo 224 persone si schiantò nel Sinai. L'attentato fu rivendicato dall'Isis. (AGI)