Volkswagen: Merkel chiede chiarezza La Casa prepara 6, 5 mld

(AGI) - Berlino, 22 set. - "Occorre fare chiarezza sul caso".Lo sostiene la cancelliera tedesca, Angela Merkel, inriferimento al caso Volkswagen. Merkel si augura' anche "pienatrasparenza". E' ancora bufera su Volkswagen. La casa automobilisticaammette che sono 11 milioni i veicoli coinvolti nello scandalodei motori diesel e accantona 6,5 mld per far fronte ai costi.Il titolo crolla nuovamente in borsa dove sta cedendo il 20,42%a 105,20 euro. E dopo che gli Usa hanno avviato un'indaginepenale, la Francia chiede un intervento dell'Ue. L'Europa nonpuo' avviare un'indagine ma chiede certezza rispetto ai limitidelle

(AGI) - Berlino, 22 set. - "Occorre fare chiarezza sul caso".Lo sostiene la cancelliera tedesca, Angela Merkel, inriferimento al caso Volkswagen. Merkel si augura' anche "pienatrasparenza". E' ancora bufera su Volkswagen. La casa automobilisticaammette che sono 11 milioni i veicoli coinvolti nello scandalodei motori diesel e accantona 6,5 mld per far fronte ai costi.Il titolo crolla nuovamente in borsa dove sta cedendo il 20,42%a 105,20 euro. E dopo che gli Usa hanno avviato un'indaginepenale, la Francia chiede un intervento dell'Ue. L'Europa nonpuo' avviare un'indagine ma chiede certezza rispetto ai limitidelle emissioni. Volkswagen ha dunque annunciato che accantonera' 6,5miliardi di euro nel terzo trimestre per far fronte ai costi.Queste risorse serviranno a finanziare le misure necessarie perrecuperare la fiducia dei clienti. Inoltre il gruppo rivedra'l'obiettivo di utile per l'esercizio in corso dello stessoammontare. Il gruppo automobilistico assicura in una nota che"sta lavorando intensamente per eliminare" le discrepanze diemissione fra i risultati dei test condotti in fabbrica e lemisurazioni effettive su strada per i veicoli con motori deltipo EA 189."Volkswagen non tollera alcun tipo di violazionedelle leggi sotto qualunque forma" e la prima priorita' delboard aziendale, sottolinea il comunicato, e' riguadagnare lafiducia perduta presso i suoi clienti. "Il Gruppo terra'informato il pubblico sull'ulteriore progresso delle indaginiin maniera costante e trasparente". La portavoce della Commissione Ue, Lucia Caudet, haaffermato che "per la sicurezza dei nostri consumatori edell'ambiente, e' necessario avere la certezza che l'industriarispetta scrupolosamente i limiti delle emissioni". "Stiamoprendendo la questione molto seriamente", ha aggiunto. "Iservizi della Commissione sono in contatto con Volkswagen,l'Agenzia Usa di protezione dell'ambiente e il California AirResources Board per conoscere i dettagli del recente ritirodelle auto del produttore negli Usa - ha spiegato - l'indaginesu Volkswagen va avanti in Usa e Germania, ma e' prematurocommentare su quali specifiche misure di controllo sianonecessarie anche in Europa e se le auto vendute da Volkswagenin Europa siano coinvolte". In Italia il ministero delle Infrastrutture e dei Trasportiha espresso "preoccupazione per l'accaduto, in relazione allaprotezione dell'ambiente ed alle possibili ripercussioni sulsistema di omologazione dei veicoli, vigente nell'Unioneeuropea" e ha avviato un'indagine. Il Mit ha interpellato, siail Kba Kraftfahrt-Bundesamt, soggetto terzo, il maggioreomologatore delle auto in questione, sia il costruttore. Infinei consumatori invocano controlli anche in Italia hanno definito"gravissimo" il comportamento della casa automobilisticatedesca. (AGI).