Vite: Crea, oltre 230 mln il totale di piante per 2026-17

Vite: Crea, oltre 230 mln il totale di piante per 2026-17
vigneto (Agf) 

Roma - Superano ampiamente i 230 milioni (231.088.348) il numero totale di piantine di vite messe in vivaio, di cui 19.879.775 franche e 211.208.573 innestate, registrando un aumento del +15% rispetto all'anno scorso. Questi i dati relativi alla disponibilita' vivaistica per i nuovi vigneti italiani per la campagna 2016-17 che il CREA, con il suo Servizio Nazionale di Certificazione della Vite, ha messo a disposizione sul sito del Mipaaf (http://catalogoviti.politicheagricole.it), alla sezione "Area vivaisti". Le piantine non innestate e innestate appartengono a varieta' di viti iscritte al Registro Nazionale o ad altri Registri Nazionali della U.E.
Per quanto riguarda il Registro Nazionale sono 406 le varieta' di viti che hanno prodotto talee innestate. La medaglia d'oro spetta al Glera con 23.634.913 unita', seguito da Pinot grigio con 18.734.680, Sangiovese con 12.139.538 e Chardonnay con 10.639.276. Da segnalare la commercializzazione delle varieta' nazionali "resistenti" alle comuni fitopatie della vite. Tra le 24 varieta' portainnesto si segnalano 140 Ruggeri e 1103 Paulsen, che hanno dato vita a circa il 77% del totale di talee franche prodotte (rispettivamente 10.440.999 e 4.751.894).
Per quanto riguarda i Registri di altri Paesi della U.E, le talee innestate (21.615.508, con un +16% rispetto all'anno precedente), gia' conteggiate nel computo complessivo, appartengono a 154 varieta' di uve da vino e da tavola, che non potendo essere utilizzate in Italia, vengono esportate nei Paesi d'origine delle gemme utilizzate per la produzione della piantina stessa. Le piu' innestate sono Macabeu (2.448.875) e Verdejo (1.171.100), Moscato ottonel (1.160.025), (Airen 1.043.725) e Xarello (1.037.975), pari circa al 32% del totale.
Friuli Venezia Giulia (60% del totale), Veneto (14%), Sicilia (6,5%), Puglia (6%), Piemonte (5%) e Toscana (4%) si confermano le Regioni maggiormente produttive.
"Anche quest'anno - ha commentato Salvatore Parlato, Commissario Straordinario - il CREA ha aggiornato il registro nazionale delle varieta' di vite con informazioni tempestive, provenienti da tutta Italia, sullo stato dell'arte ancor prima della commercializzazione. Un altro esempio in cui il nostro know how fornisce un servizio rivolto alla societa'. Nello specifico da un lato supporta i vivaisti in grado di influenzare il mercato, fissando il prezzo di vendita a partire dall'effettiva disponibilita', dall'altro i produttori che in anticipo sanno quali viti e quali varieta' troveranno sul mercato". (AGI)