Usa: pipeline Keystone affonda in Senato per 1 voto

(AGI) - Washington, 19 nov. - Per un solo voto, non passa alSenato degli Stati Uniti il via libera alla pipeline KeystoneXL, il controverso oleodotto che dalle sabbie bituminose delCanada dovrebbe raggiungere il Texas. Per il presidente BarackObama e' stato cosi' scongiurato l'imbarazzo di dover porre ilveto su una legge approvata da un Senato controllato dal suopartito, prima che si insedi il nuovo Congresso a maggioranzarepubblicana in entrambe le Camere. Per il via libera alprovvedimento, gia' approvato dalla Camera venerdi' scorso,occorrevano 60 voti favorevoli: ne sono arrivati 59, di cui 45

(AGI) - Washington, 19 nov. - Per un solo voto, non passa alSenato degli Stati Uniti il via libera alla pipeline KeystoneXL, il controverso oleodotto che dalle sabbie bituminose delCanada dovrebbe raggiungere il Texas. Per il presidente BarackObama e' stato cosi' scongiurato l'imbarazzo di dover porre ilveto su una legge approvata da un Senato controllato dal suopartito, prima che si insedi il nuovo Congresso a maggioranzarepubblicana in entrambe le Camere. Per il via libera alprovvedimento, gia' approvato dalla Camera venerdi' scorso,occorrevano 60 voti favorevoli: ne sono arrivati 59, di cui 45repubblicani. La democratica Mary Landrieu - che sul Keystone si gioca ilballottagio contro Bill Cassidy per il seggio al Senato dellaLouisiana - era sicura di riuscire a reclutare 15 senatoridemocratici pronti a voltare le spalle al presidente, invece sie' fermata a quota 14. Ma i repubblicani, supporter delKeystone, non demordono. "Torneranno alla carica il prossimoanno - assicura il senatore repubblicano texano, John Cornyn -e troveremo una soluzione". La richiesta di autorizzazione per la costruzione delKeystone e' stata depositata dalla TransCanada al Dipartimentodi Stato il 19 settembre del 2008, nel pieno della grande crisifinanziaria e all'indomani del devastante uragano Ike che hamesso in ginocchio il Golfo del Messico. Da allora, l'industriadell'energia americana ha subito profonde trasformazioni, conla rivoluzione dello shale gas che ha dischiuso per gli Usa unanuova era di abbondanza. Nonostante l'aumento della produzionedomestica, gli Usa restano un Paese importatore di petrolio concirca 9 milioni di barili al giorno che arrivano dall'estero,secondo i dati della Energy Information Administration, e ilCanada rappresenta il principale fornitore. (AGI).