Usa: Fed lascia tassi invariati tra lo 0 e lo 0, 25%

(AGI) - Washington, 17 set. - La Federal Reserve ha lasciato itassi di interesse invariati a un minimo storico tra lo zero elo 0,25%, un livello al quale il costo del denaro in Usa e'fermo dal dicembre 2008. E' stata quindi rimandata l'annunciatastretta monetaria. La Federal Reserve aumentera' i tassi diinteresse "una volta che avra' visto qualche ulterioremiglioramento nel mercato del lavoro e quando sara' abbastanzafiduciosa che l'inflazione tornera' verso l'obiettivo del 2%".Lo si legge nel comunicato diramato dalla banca centrale Usa.La Fed rileva poi che l'attivita' economica negli Stati Uniti

(AGI) - Washington, 17 set. - La Federal Reserve ha lasciato itassi di interesse invariati a un minimo storico tra lo zero elo 0,25%, un livello al quale il costo del denaro in Usa e'fermo dal dicembre 2008. E' stata quindi rimandata l'annunciatastretta monetaria. La Federal Reserve aumentera' i tassi diinteresse "una volta che avra' visto qualche ulterioremiglioramento nel mercato del lavoro e quando sara' abbastanzafiduciosa che l'inflazione tornera' verso l'obiettivo del 2%".Lo si legge nel comunicato diramato dalla banca centrale Usa.La Fed rileva poi che l'attivita' economica negli Stati Unitisi espande a ritmo moderato ma si registra un solidorafforzamento del mercato del lavoro con una flessione delladisoccupazione. La decisione del Fomc, il braccio di politicamonetaria della Federal Reserve, non e' stata unanime ma e'passata con nove voti su dieci. Contrario Jeffrey Lacker, cheavrebbe preferito un rialzo dei tassi di un quarto di punto."Quando il Comitato decidera' di iniziare a ritirare lapolitica accomodante, assumera' un approccio bilanciato", silegge nel comunicato del Fomc, "il Comitato al momento prevedeche, anche una volta che l'occupazione e l'inflazione sarannoprossimi a livelli coerenti con il proprio mandato, lecondizioni dell'economia potrebbero richiedere per un po' ditempo di mantenere i tassi di interesse al di sotto dei livelliconsiderati normali nel lungo termine". In questa fase,sottolinea ancora la Fed, "la spesa delle famiglie e gliinvestimenti delle imprese sono aumentati in maniera moderata eil settore immobiliare e' migliorato ulteriormente, sebbene leesportazioni nette siano state deboli; il mercato del lavorocontinua a migliorare, con solidi aumenti occupazionali e unadisoccupazione in declino". "Gli indicatori del mercato dellavoro mostrano che il sottoutilizzo della forza lavoro e'diminuito dall'inizio dell'anno", conclude la Fed,"l'inflazione ha continuato a correre al di sotto degliobiettivi di lungo termine del Comitato, riflettendo in partela flessione dei prezzi dell'energia". Le aspettative diinflazione di lungo termine rimangono, ad ogni modo, stabili. I"recenti avvenimenti economici e finanziari mondiali potrebberocomprimere l'attivita' economica ed e' probabile che premanoulteriormente al ribasso sull'inflazione nel breve termine". Losottolinea la Federal Reserve nel comunicato diffuso al terminedel direttivo di politica monetaria, affermando che "i rischiper l'economia e il mercato del lavoro restano piuttostobilanciati". Alla luce delle turbolenze sui mercati emergenti,la Fed "monitorera' gli sviluppi esteri". In sostanza la bancacentrale americana ha scelto la cautela di fronte alleincertezze aperte dalle recenti turbolenze che hanno colpito leborse cinesi. .