Upb il 'guardiano' dell'affidabilità dei conti

Un organismo indipendente al servizio del Parlamento, ecco come funziona

di Ilaria Conti

Roma - Un organismo indipendente al servizio del Parlamento e dei cittadini che contribuisce ad assicurare la trasparenza e l'affidabilita' dei conti pubblici. L'Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) e' nato nel 2014 con il compito di svolgere analisi e verifiche sulle previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica del Governo e di valutare il rispetto delle regole di bilancio nazionali ed europee. L'Upb diffonde anche con cadenza trimestrale delle note di previsione sull'economia (l'ultima uscira' a fine ottobre) e focus su singoli temi di attualita' (l'ultimo risale al 4 agosto ed e' uno studio sulla flessibilita' delle pensioni). 

COMPOSIZIONE 

L'Upb e' composto da un Consiglio da cui dipendono il consigliere economico e il direttore generale. Al direttore generale fanno capo tre servizi: analisi macroeconomica, finanza pubblica e analisi settoriali. Il Consiglio dell'Upb, nominato dai presidenti di Camera e Senato, e' composto dal presidente, Giuseppe Pisauroe dai consiglieri, Chiara Goretti e Alberto Zanardi. La dotazione organica dell'organismo e' di 30 unita' per i primi tre anni. Attualmente l'Upb conta 18 dipendenti di cui uno e' il direttore generale, Luca Rizzuto, nominato dal presidente dal 1 gennaio del 2015. Il consigliere economico e' ancora da nominare. Ci sono alcuni collaboratori su specifici progetti di ricerca ed e' in corso un concorso per selezionare 8 economisti junior proprio per completare la pianta organica. 

MISSION 

L'Upb effettua analisi, verifiche e valutazioni in merito a:- previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica e impatto macroeconomico dei provvedimenti legislativi di maggior rilievo; in particolare, valida le previsioni macroeconomiche del Governo contenute nei documenti di programmazione (Lettere di validazione) - andamenti di finanza pubblica, anche per sottosettore, e osservanza delle regole di bilancio - attivazione e utilizzo di alcuni istituti previsti dal nuovo quadro di regole europee (in particolare, il meccanismo correttivo e l'autorizzazione in caso di evento eccezionale) - sostenibilita' della finanza pubblica nel lungo periodo- ulteriori temi economico-finanziari rilevanti ai fini delle predette attivita', con una attenzione particolare alla divulgazione di elementi informativi nei campi dell'economia e della finanza pubblica (Infografica). L'Ufficio opera sulla base di un programma di lavoro annuale, predisponendo analisi e rapporti anche su richiesta delle Commissioni parlamentari competenti in materia di finanza pubblica. 

ANALISI DEF 

Sulla base di quanto stabilito dalle norme italiane ed europee, l'Upb e' chiamato a una valutazione indipendente delle previsioni macroeconomiche contenute nei documenti programmatici del Governo (Documento di economia e finanza e relativa Nota di aggiornamento). Scopo della procedura e' quello di "limitare il rischio che previsioni eccessivamente ottimistiche sull'andamento dell'economia possano pregiudicare la credibilita' dei conti pubblici". Il processo di validazione, secondo modalita' concordate con il ministero dell'Economia e finanza (Mef), si applica prima alle previsioni tendenziali e poi a quelle programmatiche. Ciascuna delle due sequenze si articola in 4 fasi:- trasmissione dal Mef all'Upb del quadro macroeconomico - eventuale formulazione di rilievi da parte dell'Upb - eventuale invio da parte del MEF all'Upb della versione modificata del quadro macroeconomico - validazione finale dell'Upb, che puo' essere positiva o negativa L'Upb si avvale della collaborazione di tre istituti di previsione, il Cer (Centro Europa Ricerche che conduce analisi di economia applicata), Prometeia (azienda di consulenza e ricerca economica con oltre 500 professionisti in 5 Paesi del mondo) e Ref Ricerca (societa' indipendente che affianca aziende e istituzioni). L'Ufficio parlamentare di Bilancio lunedi' 3 ottobre, per la prima volta, non ha validato il quadro programmatico dei conti per il 2017, ovvero non ha dato il via libera alla stima di crescita del Pil all'1% per il prossimo anno contenuta nella nota di aggiornamento del Documento di economia e Finanza. Si attende ora il documento programmatico di bilancio. 

CHI SONO I COMPONENTI DEL CONSIGLIO 

GIUSEPPE PISAURO, PRESIDENTE Economista e professore, ha fatto parte della Commissione tecnica per la spesa pubblica presso il Ministero del Tesoro (1991-2003) e della Commissione tecnica per la finanza pubblica presso il ministero dell'Economia e delle Finanze (2007-2008) sotto il ministro Tommaso Padoa-Schioppa, del secondo governo Prodi. E' professore ordinario di Scienza delle finanze alla Sapienza di Roma, attualmente fuori ruolo. In precedenza ha insegnato all'Universita' di Perugia e alla Luiss di Roma. Fra il 2006 e il 2014 e' stato rettore della Scuola superiore dell'economia e delle finanze. Ha svolto attivita' di consulenza per istituzioni nazionali e internazionali, dalla Presidenza della Repubblica all'Fmi. Ha pubblicato su riviste internazionali e italiane, quali Journal of Public Economics, International Journal of Public Administration, European Journal of Political Economy, Politica economica, Rivista di diritto finanziario e scienza delle finanze.

CHIARA GORETTI, CONSIGLIERE E' consigliere parlamentare del Senato della Repubblica, attualmente fuori ruolo. Nel corso dell'attivita' lavorativa presso il Senato, e' stata responsabile del progetto speciale per la costituzione dell'Unita' tecnica per il monitoraggio della finanza pubblica e consigliere vicario del Servizio del bilancio. Dal 2002 al 2004 ha approfondito, presso l'Ocse, i temi dell'analisi comparata nelle procedure di bilancio. Da giugno 2013 ad aprile 2014 e' stata consigliere economico del ministro dell'Economia e delle finanze, Fabrizio Saccomanni, durante il governo Letta, incarico interrotto al momento della nomina presso l'Ufficio parlamentare di bilancio. 

ALBERTO ZANARDI, CONSIGLIERE E' professore ordinario di Scienza delle finanze presso l'Universita' di Bologna. E' stato componente della Commissione tecnica paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale e della Commissione tecnica per la finanza pubblica presso il Ministero dell'Economia. Ha trascorso un periodo di ricerca presso il Congressional Budget Office del Congresso degli Stati Uniti. E' componente del Consiglio direttivo della Siep (Societa' italiana di economia pubblica). Per quasi quindici anni e' stato curatore del rapporto annuale "La finanza pubblica italiana", pubblicato dal Mulino. Ha scritto articoli scientifici su numerose riviste internazionali e nazionali quali Health Policy, Regional Studies, Fiscal Studies, FinanzArchiv, International Journal of Health Care Finance & Economics, Politica economica. (AGI)