Ue: Italia rischia violazione patto, nuovo esame a marzo

(AGI) - Bruxelles, 28 nov. - L'Italia rischia di non rispettarele regole del Patto di Stabilita' e crescita e il governo devequindi "decidere le misure necessarie, nell'ambito del processonazionale di bilancio, per assicurare che il bilancio 2015rispetti il Patto". E' quanto si legge nell'opinione pubblicataoggi dalla Commissione europea sulla legge di stabilita'italiana. L'esecutivo si riserva di "esaminare all'inizio dimarzo 2015 la sua posizione rispetto agli obblighi dell'Italiariguardo al Patto, alla luce della finalizzazione della leggedi bilancio e dell'attesa specificazione del programma diriforme strutturali annunciate dalle autorita' nella letteradel 21

(AGI) - Bruxelles, 28 nov. - L'Italia rischia di non rispettarele regole del Patto di Stabilita' e crescita e il governo devequindi "decidere le misure necessarie, nell'ambito del processonazionale di bilancio, per assicurare che il bilancio 2015rispetti il Patto". E' quanto si legge nell'opinione pubblicataoggi dalla Commissione europea sulla legge di stabilita'italiana. L'esecutivo si riserva di "esaminare all'inizio dimarzo 2015 la sua posizione rispetto agli obblighi dell'Italiariguardo al Patto, alla luce della finalizzazione della leggedi bilancio e dell'attesa specificazione del programma diriforme strutturali annunciate dalle autorita' nella letteradel 21 novembre firmata dal ministro Padoan". L'Italia "hafatto qualche progresso per quanto riguarda la partestrutturale delle raccomandazioni sul bilancio decise dalConsiglio nel contesto del Semestre europeo 2014", ma laCommissione europea "invita le autorita' a fare ulterioriprogressi". Come si legge nell'opinione pubblicata oggi sullalegge di stabilita', "in questo contesto, le politiche cheincoraggiano le prospettive di crescita, tenendo la spesacorrente primaria sotto stretto controllo aumentando al tempostesso l'efficienza complessiva della spesa pubblica, cosi'come le privatizzazioni programmate, dovrebbero contribuire aportare il rapporto debito/Pil sulla strada di una riduzione inlinea con la regola del debito entro i prossimi anni". Dei 16paesi di cui la Commissione europea ha valutato i progettinazionali di bilancio per il 2016, sono sette, fra i qualil'Italia, quelli a rischio di non rispettare le regole delpatto di stabilita' e crescita. Come si legge nelle opinionipubblicate oggi, per tre di questi, Italia, Francia e Belgio,un esame piu' approfondito dei risultati delle riformeannunciate sara' fatto all'inizio del prossimo marzo. Dei 9paesi che rispettano le norme, cinque lo fanno pienamente, 4"sostanzialmente". "Negli anni scorsi - ha commentato ilvicepresidente Valdis Dombrovskis - sono stati compiutiprogressi significativi per ripristinare la stabilita'finanziaria e la sostenibilita' delle finanze pubbliche. E'giunto il momento di andare oltre, attuando ambiziose riformestrutturali per garantire la crescita sostenibile e lacreazione di posti di lavoro. Per farlo sono necessarileadership e impegno sia a livello dell'Ue che degli Stati".(AGI).