"Non vedo ostacoli a un accordo con la Ue, sono ottimista" dice Tria

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FRANCK ROBICHON / POOL / AFP
Giovanni Tria

"Io non vedo ostacoli per un accordo" con la Commissione europea. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, intervenendo al seminario organizzato dalla Fondazione economia Tor Vergata a Villa Mondragone.

"Per un'economia a crescita zero - ha spiegato Tria - il target di deficit al 2,1% per l'anno in corso rappresenta una politica fiscale più che prudente e stiamo andando verso questo livello di deficit grazie a una gestione delle finanze pubbliche prudente anche se stiamo attuando le politiche sociali programmate con l'ultima legge di bilancio".

"Per il futuro - ha aggiunto - l'idea è quella di tenere il deficit basso e continuare con l'obiettivo di diminuzione del debito non attraverso l'innalzamento delle tasse, ma attraverso più basse spese correnti: questo è il nostro impegno verso il Parlamento e stiamo lavorando per soddisfare questo mandato con la prossima legge di bilancio. Sulla base di questo - ha concluso - io credo che l'Italia sia sostanzialmente in linea con le regole di bilancio europee e per questa ragione sono ottimista su una buona soluzione sulla procedura d'infrazione". 

Il Ministro dell'Economia ha poi parlato delle risorse non utilizzate di reddito e quota 100: "Le manteniamo come risparmi e non saranno utilizzate. Adesso stiamo vedendo in che modo dimostrare alla Commissione europea che questi risparmi esistono". Tria ha spiegato che questi risparmi derivano non "perché si cambi nulla, i diritti acquisiti rimangono quelli" ma perché "i dati del primo semestre e le previsioni del secondo ci dicono che la spesa sarà sostanzialmente inferiore".



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