Lavoro, in un anno 162.000 occupati in più

Istat, la diminuzione interessa esclusivamente gli uomini. In calo di 0,4% il numero dei giovani senza lavoro

Lavoro, in un anno 162.000 occupati in più

Roma -Tornano a crescere gli occupati ad agosto, anche se il tasso di disoccupazione resta fermo all'11,4%. La stima dell'Istat registra un lieve incremento rispetto a luglio (+0,1%, pari a +13 mila unita'), dopo il calo segnato il mese precedente (-0,3%). Dinamiche positive si rilevano per la componente femminile, le persone di 50 anni o piu', i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato. Il tasso di occupazione e' stabile al 57,3%.
Su base annua l'aumento e' dello 0,7%, pari a 162.000 unita'. La crescita tendenziale, informa l'istituto di statistica, e' attribuibile esclusivamente ai dipendenti permanenti (+253 mila) e si manifesta per uomini e donne, concentrandosi totalmente tra gli over 50 (+401 mila). Gli indipendenti calano dell'1,6% (-89 mila). Nello stesso periodo risultano stabili i disoccupati mentre calano gli inattivi (-2,1%, pari a -296 mila).
I movimenti mensili dell'occupazione determinano complessivamente nel periodo giugno-agosto 2016 un aumento degli occupati (dello 0,3%, pari a +76 mila unita', rispetto al trimestre precedente, con segnali di crescita per i lavoratori dipendenti, sia permanenti sia a termine e che coinvolgono entrambi i generi. L'incremento si associa a una crescita anche dei disoccupati (+0,4%, pari a +11 mila), per effetto del calo gli inattivi (-0,7%, pari a -93 mila).

E buone notizie arrivano anche dall'inflazione che a settembre torna a salire, almeno su base annua. Secondo le stime preliminari dell'Istat, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettivita', al lordo dei tabacchi, ha registrato una diminuzione dello 0,2% su base mensile e un aumento dello 0,1% rispetto a settembre 2015 (era -0,1% ad agosto). Si tratta del primo dato positivo, "seppur di poco", dopo sette diminuzioni tendenziali consecutive.
Un'inversione di tendenza, spiega l'istituto di stastica, e' dovuta principalmente al marcato ridimensionamento della flessione dei prezzi dei Beni energetici sia non regolamentati (-2,7%, da -7,0% di agosto) sia regolamentati (-4,1%, da -5,9%) e, in misura minore, alla ripresa della crescita tendenziale dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+1,1%; la variazione era nulla il mese precedente).Al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l'"inflazione di fondo" sale a +0,5% (da +0,4% di agosto); al netto dei soli beni energetici si attesta a +0,5% registrando, rispetto al mese precedente (+0,6%), un rallentamento di lieve entita'. L'inflazione acquisita per il 2016 risulta pari a -0,1%, mentre era nulla il mese precedente.  (AGI)