Spotify ci ricasca, ancora problemi con i diritti d'autore

Il servizio di streaming musicale dovrà sborsare 95 milioni di euro

Spotify ci ricasca, ancora problemi con i diritti d'autore 

Spotify non paga abbastanza gli autori delle canzoni, e per questo dovrà sborsare più di 95 milioni di euro. Il colosso dello Streaming musicale ha ottenuto il patteggiamento in seguito all’azione collettiva portata avanti dai due attivisti per i diritti d’autore David Lowery, membro del gruppo Camper Van Beethoven, e Melissa Ferrick, cantautrice.

When a music venue who’s net worth is over $20 million dollars tries to charge you $38 in taxes for your $180 dollars worth of cd sales.... Thank god I’m getting an Ed.M. Life goes on.

— Melissa Ferrick (@MelissaFerrickMay 21, 2018

Secondo i musicisti Spotify non avrebbe ottenuto le licenze appropriate per diffondere il lavoro degli autori, e Ferrick accusa specificamente l’azienda di aver fatto “una svendita dei diritti d’autore all’ingrosso”, come riportato dal Guardian.

Spotify pagherà circa 37 milioni di euro immediatamente, mentre il restante andrà sulle royalties degli artisti. Ma questa potrebbe essere una parziale vittoria anche per l’azienda con sede a Stoccolma. La società Wixen, che detiene i diritti di numerosi artisti tra cui Janis Joplin e Neil Young, aveva avviato a gennaio nella quale chiede al servizio di streaming 1,3 miliardi di euro di risarcimento. Calcolando un danno di circa 127mila euro a canzone, per 10mila canzoni. “È uno sconto del 98.7% che praticamente dà a Spotify un pass gratuito su ogni infrazione”, aveva dichiarato a gennaio Wixon.

“Per Wixen Publishing Group’s math, the settlement is just a fraction of the possible statutory damages suffered by artistswhich could have included penalties of up to $150,000 per work for willful infringement and $30,000 for non-willful infringement.”https://t.co/3xZdWrp40U

— Talula LaRue (@TalulaLaRueMay 24, 2018


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