Scandalo Volkswagen, antitrust avvia istruttoria. Parigi indaga

(AGI) - Roma, 2 ott. - Morsa della magistratura francese edell'autorita' antitrust italiana su Volkswagen: la procura diParigi e l' autorita' garante per la concorrenza di casanostra, hanno deciso di indagare sulla vicenda delle emissioni'truccate' della casa automobilistica tedesca che ha scosso ilsettore dell'auto e l'intera economia globale negli ultimigiorni. Intanto la casa di Wolfsburg ha annunciato che entrouna settimana presentera' i dettagli del piano per riadattare11 milioni di auto diesel 'truccate'. Il piano dovra'consentire a chi detiene un'auto 'truccata' di non manipolarepiu' i dati sulle emissioni. VW fa sapere

(AGI) - Roma, 2 ott. - Morsa della magistratura francese edell'autorita' antitrust italiana su Volkswagen: la procura diParigi e l' autorita' garante per la concorrenza di casanostra, hanno deciso di indagare sulla vicenda delle emissioni'truccate' della casa automobilistica tedesca che ha scosso ilsettore dell'auto e l'intera economia globale negli ultimigiorni. Intanto la casa di Wolfsburg ha annunciato che entrouna settimana presentera' i dettagli del piano per riadattare11 milioni di auto diesel 'truccate'. Il piano dovra'consentire a chi detiene un'auto 'truccata' di non manipolarepiu' i dati sulle emissioni. VW fa sapere che ci vorranno"mesi" per venire a capo dei responsabili dello scandalo,mentre il gruppo intende "informare il pubblico sulle soluzionida adottare per risolvere il problema della manipolazione entrola prossima settimana". Nel frattempo ne' i clienti della casatedesca, ne' i concessionari VW hanno ancora ricevuto nessunainformazione in proposito. Oggi il titolo Volkswagen e' scesodi un altro 4,6% a Francoforte, toccando un nuovo minimo da 4anni di 91,60 dollari ad azione. Nel frattempo, a Roma l'autorita' garante della Concorrenzaha avviato un procedimento istruttorio per verificare lapossibilita' di una pratica commerciale scorretta da partedella societa'. I consumatori infatti, e' l'ipotesi, potrebberoessere stati indotti in errore nelle loro scelte d'acquisto daiclaims utilizzati da Volkswagen su emissioni e classe diomologazione all'interno delle proprie campagne pubblicitarie enei depliants informativi distribuiti dai concessionari erivenditori. La pratica riguarderebbe una condotta scorrettarelativa a numerosi modelli commercializzati dal gruppoVolkswagen dal 2009 al 2015 con i marchi Volkswagen, Audi,Seat, Skoda. Il mistro dei Trasporti, Graziano Delrio, assicurache si sta andando nella direzione giusta: "Abbiamo ricevutodalla ditta i dati, si procede, ritireranno i veicoli e mi pareche si vada nella direzione giusta". In Francia invece e' alavoro la magistratura e la procura di Parigi ha apertoun'inchiesta per sospetta "frode aggravata" sulle emissionitruccate di Volkswagen. Le cattive notizie non riguardano pero' solo la casatedesca e arrivano dagli Usa: l'Epa, l'agenzia statunitense perla protezione ambientale, che ha scoperto i trucchi diVolkswagen, estendera' a 28 modelli di Bmw, Chrysler, Gm, LandRover e Mercedes, l'inchiesta sui dispositivo anti-smog, perverificare se ci sono state altre manipolazioni sulleemissioni. Lo rivela il Financial Times. Tra i modelli cheverranno testati dall'Epa ci sono il Gran Cherokee di Chrysler,l'X3 di Bmw, il Range Rover TDV6 e l'E250 Blue Tec di Mercedes.L'agenzia iniziera' esaminando un'auto per ogni modello e poipotrebbe estendere l'inchiesta, se dovessero insorgere deisospetti. (AGI)