Reddito di cittadinanza: via il primo aprile. Ammessi gli stranieri residenti da 10 anni

Reddito di cittadinanza: via il primo aprile. Ammessi gli stranieri residenti da 10 anni
 Afp
Luigi Di Maio

Al via il reddito di cittadinanza da aprile 2019. Lo conferma una bozza del decreto, contenente anche quota 100, che si sta mettendo a punto in queste ore. Ma per chiedere e ottenere il sussidio sono previsti una serie di requisiti scritti nero su bianco. Fra questi: bisogna essere residenti in Italia in modo continuativo da almeno dieci anni al momento della presentazione della domanda e costituire un nucleo familiare che ha un reddito Isee inferiore a 9360 euro, e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ai 30 mila euro.

Niente reddito di cittadinanza, invece, ai nuclei familiari che hanno fra i loro componenti soggetti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni stesse, fatte salve le dimissioni per giusta causa. Il reddito è "condizionato" alla dichiarazione, da parte dei componenti maggiorenni del nucleo familiare, di "immediata disponibilità al lavoro" e all'adesione ad un "percorso" di "accompagnamento all'inserimento lavorativo e all'inclusione sociale" che prevede servizi alla comunità e riqualificazione professionale, completamento agli studi e altri impegni che verranno individuati dai servizi competenti.

Esonerati dagli obblighi coloro che hanno carichi di cura, perché con figli sotto i tre anni o con persone disabili.

Chiunque chieda il reddito di cittadinanza fornendo con dolo dati e notizie che non rispondono al vero, incluso l'occultamento di redditi e patrimoni, è punito con la reclusione da uno a sei anni oltre alla decadenza dal beneficio e al recupero di quanto indebitamente percepito. In caso di dolo il reddito non può essere richiesto se non dopo dieci anni dalla sanzione. 



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