Rottamazione bis e niente aumento di Iva e accise. Il piano di Padoan in 6 clip

Il ministro annuncia la nota di aggiornamento del Def e descrive uno scenario positivo per l'Italia

Rottamazione bis e niente aumento di Iva e accise. Il piano di Padoan in 6 clip
 Foto: Presidenza del Consiglio dei Ministri
Pier Carlo Padoan

Il debito pubblico scende, la fiducia dei mercati prevista in crescita, saranno eliminate le clausole di salvaguardia e la rottamazione bis delle cartelle è un provvedimento allo studio. Questi e altri i provvedimenti del governo annunciati dal ministro Pier Carlo Padoan in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri che ha varato la Nota di aggiornamento al Def, propedeutica alla legge di bilancio che dovrà essere presentata al Parlamento entro il 20 ottobre.

Cosa ha detto Pier Carlo Padoan
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Debito scende, sale fiducia dei mercati

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"Il debito sta cominciando a scendere, anche tenendo conto delle somme messe a disposizione dal sistema bancario per affrontare situazioni di crisi e prevediamo un sentiero di discesa che accelera, il che vuol dire che la fiducia sui mercati aumenterà". Il rapporto debito/pil è del 132% nel 2016, sarà del 131,6% nel 2017 e del 129,9% nel 2018, ha reso noto il ministro dell'Economia. (In seguito il comunicato del Consiglio dei Ministri corregge leggermente le cifre fornite dal ministro Padoan: nel 2017 sarà al 131,6%, nel 2018 al 130%, nel 2019 al 127,1%).


Padoan: sinergia investimenti pubblici-privati

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Rottamazione bis delle cartelle

"La rottamazione bis delle cartelle esattoriali è una delle tante misure che stiamo valutando, prodromica rispetto alla legge di bilancio".

Eliminate clausole di salvaguardia

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"Nella legge di bilancio 2018 ci sarà l'eliminazione delle clausole di salvaguardia (stop all'aumento di accise e Iva, ndr). Il quadro di finanza pubblica sarà riempito dalla legge di bilancio ma è un quadro che permette di dire con chiarezza che le clausole saranno totalmente eliminate. Ci permette di dire che le politiche invariate saranno sostenute e che ci potranno essere margini per alcune priorità selezionate. In parte grazie a una crescita più elevata e all'accordo con la Commissione Ue, il Paese dispone di uno spazio fiscale più ampio".


Forte sostegno a piano finanziario Junker

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Rapporto defici/Pil in equilibrio nel 2020 

"Il rapporto deficit/Pil si assesterà all'1,6% nel 2018, allo 0,9% in 2019 e allo 0,2% nel 2020. C'è tecnicamente un sostanziale raggiungimento dell'equilibrio nel 2020.


Sostegno a investimenti privati per innovazione

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Crescita sia sostenuta da azioni strutturali

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I tweet su occupazione e debito

"La ripresa dell'occupazione con la creazione di 900mila nuovi posti di lavoro negli ultimi tre anni è un buon punto di partenza". E' quanto sottolinea il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, in un tweet, dopo l'approvazione della Nota di aggiornamento al Def in Consiglio dei ministri.

"Grazie alle politiche adottate dal 2014 l'economia accelera e cresce dell'1,5% annuo", sottolinea il ministro dell'Economia in un altro tweet, dopo l'approvazione della Nota di aggiornamento al Def in Consiglio dei ministri. Il debito pubblico, aggiunge Padoan in un terzo tweet, "è sceso per la prima volta dopo 7 anni nel 2015, e nel 2017 riprende la discesa".

 



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