Olio di palma: tutto quello che c’è da sapere

L’Italia importa circa 1.600.000 tonnellate, pari al 2,4% della produzione mondiale

Olio di palma: tutto quello che c’è da sapere
olio palma (Agf) 

di Luisa Berti - @LUISABERTIone

Roma - L’olio di palma è il più utilizzato al mondo tra quelli vegetali. Sul mercato globale pesa per il 35%, seguito da quello di soia (27%), colza (14%), girasole (8%), arachide, cotone e cocco (6%). Un discorso a parte va fatto per l’olio di oliva che per qualità supera tutti gli altri olii, ma rappresenta solo l’1% del mercato. L’Europa è seconda per importazioni e terza per i consumi, preceduta solo da Indonesia e India.
 
QUANTO OLIO DI PALMA C'E' IN ITALIA
L’Italia importa circa 1.600.000 tonnellate di olio di palma che equivalgono al 2,4% della produzione mondiale. Secondo i dati Istat, nel 2015, solo 386mila (21%) sono state utilizzate per uso alimentare: un dato che non è cambiato di molto rispetto a 10 anni fa, quando le tonnellate erano 325mila. Il 71% dell’olio importato viene invece utilizzato nel campo bioenergetico, zootecnico, oleochimica, farmaceutico e cosmetico.

DOVE VIENE PRODOTTO
L’86% della produzione mondiale dell’olio di palma avviene in Indonesia e Malesia. La palma da olio cresce bene e si sviluppa nelle zone equatoriali. Il restante 14% viene prodotto principalmente in Thailandia, Nigeria e Colombia.

DALLA RACCOLTA ALLA RAFFINAZIONE
L’olio di palma è l’unico, insieme a quello di oliva, ad essere estratto mediante la spremitura dei frutti che si presentano come piccole prugne e si chiamano drupe. Ognuna di esse contiene circa il 30-35% di olio. Da una palma è possibile ricavare ogni anno circa 40 chili di olio.

Dopo la raccolta, i frutti vengono sterilizzati con il vapore, poi denocciolati, pressati e infine filtrati. L’olio che si ricava dalla spremitura è grezzo e con un caratteristico colore rosso scuro, dovuto all’elevata quantità di beta-carotene.Durante la fase di raffinazione molte caratteristiche del prodotto vengono migliorate, tra cui il colore che diventa giallo chiaro.

L’olio di palma si presta ad assumere varie forme: solido, pastoso, liquido. Della pianta di palma viene sfruttato non solo il frutto ma anche il seme, dal quale si estrae l’olio di palmisto, usato principalmente in ambito alimentare per glasse e decorazioni dei prodotti dolciari.
 
DOVE E PERCHE’ SI USA
La versatilità è una delle caratteristiche principali dell’olio di palma e per questo motivo il suo uso è così tanto diffuso. Resiste al calore, ha sapore e fragranza neutri. Non si ossida e permette di evitare l’uso di conservanti. Per le sue proprietà fisiche (durezza, consistenza e plasticità), è in grado di conferire agli alimenti una consistenza notevole (cremosa o croccante a seconda dei casi). Tutte queste proprietà ne favoriscono l’uso in molti cibi lavorati dall’industria alimentare, come biscotti, merendine e creme di cioccolato.
Contiene il 49% di grassi saturi e il 51% di grassi insaturi, ecco perché viene consigliato un uso giornaliero moderato. (AGI)