Via libera della Camera alla delega fiscale. Meloni: "Una riforma che l'Italia aspettava da 50 anni"

Via libera della Camera alla delega fiscale. Meloni: "Una riforma che l'Italia aspettava da 50 anni"

Il provvedimento è legge. Tra le novità più premi ai contribuenti virtuosi e processi semplificati. Il premier: "Meno tasse su famiglie e imprese, un fisco più giusto e più equo". Il viceministro Leo: "Addolcire le aliquote e poi verso la flat tax"

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Giorgia Meloni

AGI - Con l'approvazione definitiva alla Camera diventa legge la delega fiscale voluta dal governo di Giorgia Meloni. I voti favorevoli sono stati 184, i contrari 85, ai voti della maggioranza si sono aggiunti anche quelli del Terzo Polo che motiva il suo sostegno con l'impostazione del testo comune "con quello presentato lo scorso anno dal governo di Mario Draghi" che pero' non venne approvato a causa della caduta dell'esecutivo.

"Siamo riusciti a portare a casa un grande risultato, è una riforma storica", sottolinea il vice ministro dell'Economia Maurizio Leo. La delega fiscale contiene il quadro di riferimento per modificare il sistema tributario, a cinquant'anni dall'ultima riforma organica datata ottobre 1971: ora il governo avrà 24 mesi per produrre i decreti legislativi in attuazione dei singoli punti del provvedimento. Di seguito alcune delle principali novità introdotte nei 23 articoli della delega fiscale. Il provvedimento, tra i vari obiettivi, prova a semplificare la platea attuale dei tributi e a snellire le modalità di pagamento.

"Sono molto soddisfatta dell'approvazione in via definitiva in Parlamento della delega fiscale. Una riforma strutturale e organica, che incarna una chiara visione di sviluppo e crescita e che l'Italia aspettava da cinquant'anni. Meno tasse su famiglie e imprese, un fisco più giusto e più equo, più soldi in busta paga e tasse più basse per chi assume e investe in Italia, procedimenti più semplici e veloci. Sono alcuni dei principi di un provvedimento storico che rivoluzionerà il rapporto tra Fisco, cittadini e imprese e che il Governo lavorerà per attuare concretamente con i decreti attuativi". Lo dichiara il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

"Un impegno preso con i cittadini che oggi abbiamo onorato, nell'interesse dell'Italia" 

RIDUZIONE PROGRESSIVA IRPEF

 La delega prevede la revisione graduale delle aliquote Irpef, che diventeranno tre, nella prospettiva della transizione verso l'aliquota unica, attraverso il riordino delle deduzioni dalla base imponibile, degli scaglioni di reddito, delle aliquote di imposta, delle detrazioni dall'imposta lorda e dei crediti d'imposta, tenendo conto delle loro finalità. 

TREDICESIMA PIÙ GENEROSA

Nel testo è venuta meno l'introduzione della flat tax incrementale. I lavoratori dipendenti pero' potranno godere di una tassazione agevolata su straordinari, tredicesima e premi di produttività.

REVISIONE IVA

La delega prevede di ridefinire i presupposti dell'imposta per renderli più aderenti alla normativa dell'Unione europea. Dispone inoltre di rivedere le norme che disciplinano le operazioni esenti, anche individuando quelle per le quali i contribuenti possono optare per l'imponibilità, in conformità ai criteri posti dalla normativa dell'Unione europea. Verrà razionalizzato anche il numero e la misura delle aliquote dell'IVA secondo i criteri Ue al fine di prevedere una tendenziale omogeneizzazione del trattamento per beni e servizi similari. 

SUPERAMENTO IRAP

 La delega indica di procedere al graduale superamento dell'imposta regionale sulle attività produttive con priorità per le società di persone e le associazioni senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche per l'esercizio in forma associata di arti e professioni, e istituire una sovrimposta.

VERSAMENTO MENSILE IRPEF AUTONOMI

Per i redditi da lavoro autonomi il testo approvato prevede una migliore distribuzione del carico fiscale nel tempo, anche mediante la progressiva introduzione della periodicità mensile dei versamenti degli acconti e dei saldi e un'eventuale riduzione della ritenuta d'acconto.

CONCORDATO BIENNALE

Viene introdotto il concordato preventivo biennale per le partite Iva e le Pmi. Il fisco calcolerà gli importo dovuti ai fini dell'imposta sui redditi per i due anni successivi: chi accetta non avrà contestazioni Irpef e otterrà la certezza di quanto deve pagare.

CEDOLARE SECCA PER ESERCENTI 

Per i redditi dei fabbricati viene introdotta la possibilità di estendere il regime della cedolare secca anche alle locazioni di immobili adibiti a uso diverso da quello abitativo dove il conduttore sia un esercente, un'attività d'impresa, arte o una professione.

DOPPIO REGIME IRES

 Per i redditi d'impresa, arriva la previsione di un regime opzionale di tassazione per aziende in contabilità ordinaria che favorisca la tendenziale neutralità tra i diversi sistemi di tassazione mediante l'assimilazione al regime dell'imposta sul reddito delle società.

SANZIONI LIGHT PER CHI COLLABORA

Vengono previste specifiche misure di alleggerimento delle sanzioni penali tributarie, con particolare riguardo a quelle connesse al reato di dichiarazione infedele, nei confronti dei contribuenti aderenti al regime dell'adempimento collaborativo che hanno tenuto comportamenti non dolosi e comunicato preventivamente, in modo tempestivo ed esauriente, l'esistenza dei relativi rischi fiscali.

PAGAMENTO TASSE CON ADDEBITO

Per ampliare le forme di pagamento dei tributi viene consentita la facoltà al contribuente di utilizzare un rapporto interbancario diretto (Rid), ovvero uno strumento di pagamento elettronico.

VERSO ADDIO AL SUPERBOLLO

 Il dibattito in Commissione sulla razionalizzazione dei tributi ha portato a valutare la possibilità di un superamento progressivo del superbollo per le auto con potenza superiore a 185 Kw