Stallo con l'Ue sulla nuova Alitalia. Il Mise: serve nuova strategia

Stallo con l'Ue sulla nuova Alitalia. Il Mise: serve nuova strategia

La Newco non decolla.Giorgetti incontra i vertici della compagnia e li invita a concertare le modalità "per permettere la continuità operativa della compagnia aziendale"

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© Hermes Images / Agf 
- Alitalia

AGI - Si complica la partita Alitalia. E' stallo nella trattativa con Bruxelles per salvare la compagnia: passi avanti non sono stati fatti e ora è stallo. Per uscire dall'impasse serve una nuova strategia. E' il messaggio arrivato dal ministero dello Sviluppo economico al termine di un incontro del ministro Giancarlo Giorgetti con i tre commissari straordinari, Giuseppe Leogrande, Daniele Santosuosso e Gabriele Fava, nel pomeriggio.

Nuova strategia da concertare 

"E' stata valutata la situazione di Alitalia alla luce dello stallo delle negoziazioni con la commissione Europa per il decollo della Newco Ita. Si ritiene dunque necessaria una nuova strategia di azione da concertarsi con Mef e Mims per permettere la continuità operativa della compagnia aziendale", si legge in una nota del Mise. Si tratta di un avvertimento a tutti gli attori in campo che bisogna cambiare registro: evidentemente le mosse attuate fino a ora non hanno funzionato, l'alternativa è il fallimento. Manca una discontinuità che è il punto che chiede l'Europa: bisogna agire in fretta anche per rispetto dei lavoratori.

L'assedio dei lavoratori

Poco prima il ministro Giorgetti aveva affermato di "essere assediato fuori dal ministero dai lavoratori dell'Alitalia che contestano il fatto che ciò che è concesso a Lufthansa e ad Air France non è concesso ad Alitalia", aveva detto. In tema di aiuti di Stato "una prima riflessione è quella della regolamentazione che è stata costruita per il mercato intero, della disciplina degli aiuti di Stato che e' stata costruita per un mondo che non c'è più che forse ritornerà ma in questo momento dobbiamo interrogarci a livello Ue e anche a livello italiano", aveva aggiunto sottolineando che "magari in altri Paesi è concesso quello che non è concesso in Italia".