La possibile cooperazione tra Italia e Israele sulla smart mobility

La possibile cooperazione tra Italia e Israele sulla smart mobility

Il direttore del Dipartimento Affari Economici dell’Ambasciata d’Israele in Italia all'AGI: "Sia in Israele che in Italia sussiste una importante consapevolezza che per uno sviluppo sostenibile, urge una profonda trasformazione dei nostri modelli di urbanizzazione"

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© Foto: Nicolas Armer / DPA / dpa Picture-Alliance  -   E-scooter / monopattini elettrici

AGI - Sulla mobilità digitale e avanzata Israele e Italia, “possano affrontare insieme sfide comuni” e hanno “grandi potenzialità da condividere sia a livello strategico che tecnologico.” È quanto dichiarato all’AGI dal Raphael Singer, direttore del Dipartimento Affari Economici dell’Ambasciata d’Israele in Italia.

Mercoledì scorso, 24 marzo, si è tenuto lo "Smart Mobility Digital Event" organizzato dall'ambasciata d'Israele in Italia, in collaborazione con il consolato onorario d'Israele in Toscana, un momento di scambio di idee e best practices su uno  dei temi fondamentali del momento, il futuro della mobilità, che ha visto la realtà della Toscana e in particolare quella di Firenze, confrontarsi con diversi attori della smart mobility israeliana su possibili scenari di azione comune e sui rispettivi progressi nel settore.

Non è che l’inizio, conferma il Ministro Singer: “Questo risultato ci porterà sicuramente a pianificare diversi eventi in Italia”. Il Ministro ha poi aggiunto: “Israele è diventato un Paese molto attivo nell’industria dell’Automotive e della Smart Mobility. Società tecnologiche come MobilEye e Valens e altre società come fornitori di servizi di mobilità come Waze e Gett hanno le loro radici in Israele e stanno sicuramente sviluppando la loro crescita professionale in tale settore nella Regione” il che apre sicuramente le porte a nuove forme di collaborazione anche con l’Italia dato che, come ha spiegato Singer: “Sia in Israele che in Italia sussiste una importante consapevolezza che per uno sviluppo sostenibile, urge una profonda trasformazione dei nostri modelli di urbanizzazione.”

In particolar modo i piani di rilancio legati ai fondi del Next Generation EU offrono una prospettiva unica per progetti comuni che consentano in particolar modo all’Italia di affrontare al meglio la sfida di una mobilità sostenibile e innovativa: “Gli Investimenti previsti dal Next Generation EU possono sicuramente apportare un valore aggiunto nella potenzialità delle partnership tra Israeliani e Italiani nel settore privato e non solo in ambito Smart Mobility ma anche in una vasta gamma di tematiche, come per esempio nel settore della Digitalizzazione e della Sanità.” ha dichiarato Singer, che ha aggiunto “tali opportunità non potranno che aprire nuove forme di dialogo per stabilire piattaforme di collaborazioni in tali settori apportando una implementazione dei rapporti, già ben consolidati, tra i nostri due Paesi.”

Un tema in particolare è emerso durante lo "Smart Mobility Digital Event", quello della necessaria innovazione in campo normativo per regolamentare nuove forme di mobilità, come ad esempio il trasporto merci o passeggeri a mezzo droni. A tal riguardo Singer, ha sottolineato l’importanza di strumenti come “Eco Motion”, la comunità di attori pubblici e privati che lavora per sviluppare nuove idee, soluzioni tecnologiche e anche regolamentari da poter proporre alle municipalità Israeliane.

Enti del genere che mettano insieme tanto il lato governativo che quello degli attori del mercato, possono consentire di individuare gli strumenti normativi più adatti non solo livello nazionale ma anche a quello locale per affrontare le sfide della mobilità, accelerando lo sviluppo di un settore destinato a rivoluzionarsi ancor di più nei prossimi anni. 

(Gianmarco Pondrano Altavilla per 30Science)