Secondo JP Morgan la pandemia potrebbe finire ad aprile

Secondo JP Morgan la pandemia potrebbe finire ad aprile

Gli analisti di Jp hanno studiato l'impatto della vaccinazione sui casi di Covid-19 e il tasso di diffusione nelle aree in cui la variante del Regno Unito circolava pienamente e non

jp morgan pandemia potrebbe finire entro aprile

© AGF - Vaccinazioni anti-Covid

AGI - La pandemia globale potrebbe finire "effettivamente" entro un paio di mesi, entro la fine di aprile. È la previsione di un team di analisti di Jp Morgan che include il capo globale della strategia quantitativa e dei derivati Marko Kolanovic.

Gli analisti di Jp Morgan non sono preoccupati per la variante inglese del coronavirus potenzialmente più contagiosa, indicata come B.1.1.7, che è stata scoperta in dozzine di Paesi e più di 30 stati degli Stati Uniti. "La diffusione della variante non è in contrasto con un calo complessivo del Covid e la fine della pandemia nel secondo trimestre dovuta alla vaccinazione, all'immunità naturale, alla stagionalità e ad altri fattori", ha spiegato Kolanovic in un'intervista rilasciata a Barron's.

Secondo Kolanovic, "l'analisi statistica dei dati attuali sulle vaccinazioni è coerente con un forte calo (cioè la fine effettiva) della pandemia entro 40-70 giorni", ovvero in un intervallo di tempo che va dalla fine di marzo alla fine di aprile.

Gli analisti di Jp Morgan hanno analizzato l'impatto della vaccinazione sui casi di Covid-19 e il tasso di diffusione nelle aree in cui la variante del Regno Unito circolava pienamente e non. È risultato che il picco post-festivo nei casi sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito era "quasi identico", nonostante la variante inglese non fosse ancora stata rilevata negli Stati Uniti. Dalle analisi è emerso inoltre che i casi in Danimarca nello stesso periodo sono aumentati ancora più velocemente che nel Regno Unito e negli Stati Uniti e da allora i casi in Danimarca sono diminuiti più rapidamente nonostante la variante inglese fosse diffusa maggiormente nel Paese.

Allo stesso modo, i nuovi casi di coronavirus in Florida e California sono usciti dal picco di gennaio più velocemente della media nazionale, nonostante quei due stati abbiano un tasso più elevato di casi di varianti inglese rispetto agli Stati Uniti nel complesso.

"Questo è un altro esempio che un aumento della prevalenza della variante può essere coerente con un calo dei casi complessivi (ad esempio, a causa della stagionalità, della vaccinazione o dell'immunità naturale)", ha spiegato Kolanovic.

Gli analisti di Jp Morgan hanno anche esaminato l'attuazione globale del vaccino e hanno scoperto che in media, per ogni aumento del 10% dei vaccini somministrati, i nuovi casi di Covid-19 sono diminuiti a un tasso di 117 per milione di persone: ciò si confronta con una diffusione mediana di 230 casi di Covid-19 per milione di persone nel campione analizzato di circa 25 Paesi.