Mnuchin e Powell litigano, ma arriva il piano bipartisan

Mnuchin e Powell litigano, ma arriva il piano bipartisan

Il segretario al Tesoro e il presidente della Fed, come emerge dall'audizione di oggi in Senato, restano in disaccordo. Ma un piano di aiuti anti-Covid da 900 miliardi potrebbe consentire di riavvicinare dem e repubblicani e agevolare la transizione da Trump a Biden. 

mnuchin powell piano stimoli Usa

Jerome Powell

AGI - Il segretario al Tesoro Usa, Steven Mnuchin e il presidente della Fed Jerome Powell continuano a guardarsi in cagnesco, restano in disaccordo sullo stato dell'economia americana e sui rimedi da prendere ma a calmare le acque tra i due è arrivato oggi un piano bipartisan presentato da un drappello di senatori e deputati, guidato dalla repubblicana del Maine Susan Collins e da Joe Manchin, democratico del West Virginia, che prevede 908 miliardi di dollari di aiuti per affrontare l'emergenza Covid.

 
Nel piano si prevedono 300 dollari la settimana in sussidi federali di disoccupazione per 18 settimane, la metà di quello che i dem volevano e ci sono 160 miliardi dollari di finanziamenti per i governi statali e locali in deficit, molto meno dei 500 miliardi che i dem avevano proposto in precedenza. Tuttavia il piano rappresenta un primo, reale compromesso bipartisan, è dunque un 'ponte' per cercare di ricongiungere le due sponde politiche americane da mesi divise ed è una proposta che potrebbe aiutare a ritrovare un minimo di unità prima del cambio della guardia tra Joe Biden e Donald Trump. I mercati l'hanno capito.

Wall Street viaggia in rialzo, a livelli record, grazie alla possbilità di varare questi nuovi aiuti ma anche per l'ottimismo sui vaccini. Perfino Mnuchin e Powell, che di questi tempi non si sopportano, l'hanno capito ed entrambi hanno in parte rinfoderato le spade nell'audizione congiunta che hanno tenuto oggi al Senato. I due vengono da una polemica rovente.

Il mese scorso Mnuchin ha proposto di cancellare i prestiti d'emergenza concessi dal Congresso alla Fed: meglio lasciarli scadere, aveva detto il segretario al Tesoro, ricevendo una risposta piccata dalla banca centrale. Oggi i due hanno confermato di vederla molto diversamente sull'economia. Powell ritiene che la situazione sia ancora molto incerta, malgrado i progressi sui vaccini stiano lasciando intravedere una luce in fondo al tunnel. Tuttavia per lui la crisi resta molto grave, specie per chi resta senza lavoro. Inoltre il numero della Fed considera "ancora lontana" la ripresa.

Mnuchin invece dipinge un quadro molto più ottimistico, ha una visione più solare della ripresa economica e ritiene che i lockdown statali e locali siano la principale minaccia alla crescita. Insomma, l'audizione di oggi al Senarto tra Powell e Mnuchin non si stava mettendo bene finchè qualcuno non ha chiesto a entrambi se ritenessero necessario il nuovo pacchetto di aiuti bipartisan. 

 A questa domanda sia Powell, sia Mnuchin hanno convenuto che fosse necessaria una qualche forma di supporto aggiuntivo. "Penso che degli aiuti ora potrebbero smuovere l'economia e aiutarla a superare gli attuali rischi, specie se rivolti alle piccole aziende e ai risparmiatori" ha detto Powell.

"Nonostante i progressi nei vaccini le piccole aziende americane non possono aspettare altri 2-3 mesi per ulteriori aiuti". ha detto Mnuchin. "Più tardi parlerò con la speaker dem Nancy Pelosi" ha aggiunto, proponendo, nella sua testimonianza al Senato, di voler varare un piano di spesa di ulteriori 300 miliardi di dollari, una cifra che i dem hanno subito attaccato, giudicandola insufficiente. "Continuo a credere che un pacchetto fiscale mirato sia la risposta federale più appropriata", ha detto ancora Mnuchin. "L'amministrazione è pronta a sostenere il Congresso in questo sforzo per aiutare i lavoratori americani e le piccole imprese".

Insomma, il ministro ha lasciato intendere che il piano bipartisan possa costituire un'interessante base di partenza, a dimostrazione che, anche se la maggior parte dei repubblicani del Congresso si rifiuta di riconoscere ancora pubblicamente la vittoria di Biden, molti nel partito stanno iniziando a negoziare privatamente con la nuova squadra.

Oltre alla signora Yellen, Biden ha contattato Jared Bernstein, un consigliere economico di lunga data nell'amministrazione Obama che ha lavorato al massiccio sforzo di stimolo del 2009, e Heather Boushey, che ha studiato l'impatto della disuguaglianza di reddito, come parte del suo team.

Insomma, oggi l'impressione è che si sia cominciata ad aprire una breccia nel muro tra democratici e repubblicani. E lo stesso Mnuchin, nella sua audizione al Senato, ha detto di guardare "con interesse" alla proposta di nuovi aiuti Covid da 908 miliardi di dollari, approvati a livello bipartisan. E ha detto che ora "è necessario concordare qualcosa che possa passare rapidamente", esortando il Congresso ad approvare rapidamente i nuovi aiuti prima del cambio di presidenza.