Rimbalzo del mercato dell'auto a settembre: immatricolazioni +9,4%

Rimbalzo del mercato dell'auto a settembre: immatricolazioni +9,4%

Dopo una serie ininterrotta di cali, anche assolutamente severi, il mercato italiano delle autovetture fa registrare la prima crescita del 2020. Promotor: "Merito degli incentivi del decreto Rilancio"

immatricolazioni auto settembre 

© FRANKHOERMANN / SVEN SIMON / SVEN SIMON / DPA PICTURE-ALLIANCE - nuove immatricolazioni automobili

AGI - Rimbalzo del mercato dell'auto a settembre. Le immatricolazioni sono state 156.132 con un aumento del 9,54% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Il bilancio rispetto ai primi nove mesi del 2019 resta negativo (-34,21%), ma dopo una serie ininterrotta di cali per gli operatori è l'occasione per tirare il fiato.

Fca doppia il mercato, con ottimi risultati per i marchi ottenuti da Jeep, Fiat e Lancia che registrano valori di crescita migliori rispetto alla media del mercato. Le immatricolazioni del gruppo sono state 36.979, in aumento del 17,52% rispetto alle 31.466 registrate nello stesso mese dell'anno scorso. La quota passa al 23,68% dal 22,08%. Nei nove mesi le vendite complessive sono pari a 227.083, in calo del 35,72% rispetto alle 353.294 dello stesso periodo del 2019.

Il clima di ritrovata fiducia del mercato è registrato anche da un’inchiesta condotta dal Centro studi Promotor. Nello studio emerge che il merito della crescita di settembre è da ricercarsi soprattutto negli “incentivi previsti dal Decreto Rilancio così come è stato modificato dal Parlamento in sede di conversione in legge”. Il risultato però, racconta l’inchiesta, avrebbe potuto essere “molto più rilevante se lo stanziamento per gli incentivi non fosse stato rigidamente contingentato in funzione delle emissioni di CO2 al chilometro”.

Le associazioni rappresentative del settore hanno chiesto perciò di far confluire in un unico fondo gli stanziamenti previsti per le quattro classi di emissioni. Questa richiesta, prosegue Promotor, potrebbe essere accolta nella conversione in legge del Decreto Agosto e se così fosse l'ultimo trimestre dell'anno potrebbe essere caratterizzato da “incrementi anche più consistenti di quello registrato in settembre e non si deluderebbero le aspettative degli operatori e del pubblico”.