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"Huawei ci spia". E Trump inasprisce le sanzioni al colosso cinese

"Huawei ci spia". E Trump inasprisce le sanzioni al colosso cinese

Gli Usa considerano il gigante delle Tlc "un braccio armato della sorveglianza del Partito comunista" di Pechino

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© Fred DUFOUR / AFP
- Huawei

AGI - "Huawei ci spia". Con queste tre parole del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si aggiunge un nuovo capitolo alla infinita saga delle tensioni tra Usa e Cina

Gli Stati Uniti hanno annunciato di voler inasprire le sanzioni contro il gigante cinese delle telecomunicazioni Huawei, estendendole a 38 delle sue filiali, al fine di limitare il loro accesso alla tecnologia americana. Lo riferisce in un comunicato il Dipartimento del Commercio statunitense.  L'amministrazione di Donald Trump ha criticato Huawei e le sue consociate per "aver intensificato gli sforzi per ottenere semiconduttori avanzati sviluppati o prodotti utilizzando software e tecnologie statunitensi per raggiungere gli obiettivi politici del Partito Comunista Cinese", ha dichiarato il Segretario al Commercio, Wilbur Ross

A rischio la privacy dei cittadini

L'inasprimento delle sanzioni è dovuto all'acuirsi delle tensioni tra Usa e Cina e alle affermazioni di Washington secondo cui le imprese cinesi sarebbero utilizzate per spionaggio, nonostante le ripetute smentite.  L'amministrazione Trump considera Huawei "un braccio armato della sorveglianza del Partito comunista cinese", ha detto il segretario di Stato Mike Pompeo. Le nuove sanzioni sono state imposte "per proteggere la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, la privacy dei nostri cittadini e l'integrità della nostra infrastruttura 5G dall'influenza negativa di Pechino", ha aggiunto. 

Sanzioni estese a 38 filiali in 21 Paesi

L'azione del Dipartimento del Commercio riguarda gli affiliati di Huawei in 21 Paesi tra cui Cina, Brasile, Argentina, Francia, Germania, Singapore, Thailandia e Gran Bretagna. Washington vuole evitare che Huawei e altri fornitori cinesi dominino il mercato delle nuove tecnologie e la rete 5G. L'ordine blocca l'acquisizione da parte di una qualsiasi delle società di qualsiasi software o tecnologia basata negli Stati Uniti utilizzata in prodotti o componenti. "La nuova regola chiarisce che qualsiasi uso di software americano o di apparecchiature di fabbricazione americane per produrre cose attraverso Huawei è vietato e richiede una licenza", ha detto Ross a Fox Business Network.   

La battaglia per il 5G

 L'amministrazione Usa ha bandito Huawei dalle reti wireless 5G negli Stati Uniti e ha fatto pressione sugli alleati per fare lo stesso. Nel frattempo, Huawei è diventato il più grande produttore globale di smartphone nell'ultimo trimestre, in gran parte grazie alle vendite sul mercato cinese, anche se Washington si sta muovendo per negare all'azienda l'accesso a gran parte del sistema Android di Google. E' da circa un anno e mezzo che Huawei è nel mirino dell'amministrazione Trump ed è sulla lista nera statunitense per evitare che acquisisca tecnologie "made in Usa" essenziali per i suoi telefoni.