L' Italia è in deflazione, prezzi a luglio -0,2%

L' Italia è in deflazione, prezzi a luglio -0,2%

Inflazione negativa per il terzo mese consecutivo, cosa che non succedeva dal giugno 2016. Rallenta il carrello della spesa. E' quanto evidenzia l'Istat che ha rivisto al ribasso le stime preliminari

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AGI - L'Italia è in deflazione. A luglio, infatti, si registra un'inflazione negativa per il terzo mese consecutivo, cosa che non succedeva dal giugno 2016. Rallenta poi il carrello della spesa.
E' quanto evidenzia l'Istat che ha rivisto al ribasso i dati sull'inflazione che nel mese ha registrato -0,2% e sull'anno -0,4% (da -0,2% del mese precedente); la stima preliminare era -0,3%. 

Inflazione ancora negativa, mai così dal 2016

"Questo andamento continua a essere la sintesi di dinamiche opposte (forti flessioni, seppur meno ampie rispetto a giugno, dei prezzi degli energetici e crescita, piu' debole rispetto al mese precedente, di quelli degli alimentari). Il contestuale ulteriore rallentamento dei prezzi dei servizi (causato per lo più da quelli relativi a trasporti e da quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona), frena l'inflazione di fondo che perde tre decimi di punto, sia al netto degli energetici e degli alimentari freschi, sia al netto dei soli energetici", si legge.

Rallenta il carrello della spesa

 A luglio rallentano i prezzi del cosiddetto carrello della spesa, che include i beni alimentari, per la cura della casa e della persona. Si passa da +2,1% a +1,2%, mentre per quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto si osserva un'inversione di tendenza da +0,1% a -0,1%.
L'inflazione negativa, spiega l'Istat, continua a essere dovuta all'andamento dei prezzi dei Beni energetici, che registrano però una flessione meno marcata (da -12,1% a -10,3%), sia nella componente regolamentata (da -14,1% a -13,6%) sia in quella non regolamentata (da -11,2% a -9,0%). L'ampliamento della flessione si deve sia al rallentamento dei prezzi dei Beni alimentari (da +2,3% a +1,3%), causato da entrambe le componenti (gli Alimentari non lavorati, da +4,1% a +2,5%, gli Alimentari lavorati da +1,2% a +0,6%), sia all'ampliarsi della flessione dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da -0,1% a -0,9%). 

Tasso acquisto inflazione 2020 a -0,1%

L'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici decelerano quindi rispettivamente da +0,7% a +0,4% e da +0,9% a +0,6%. L'inflazione acquisita per il 2020 è -0,1% per l'indice generale e +0,7% per la componente di fondo. L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra una diminuzione congiunturale pari a -0,7% e un aumento dello 0,8% rispetto a luglio 2019 (da -0,4% di giugno); la stima preliminare era +0,9%. L'inversione di tendenza dell'IPCA si deve ai prezzi di Abbigliamento e calzature la cui crescita su base annua accelera nettamente da +0,4% a +18,7%. 
E' una dinamica dovuta all'avvio posticipato dei saldi estivi (dei quali il NIC non tiene conto) rispetto allo scorso anno (primo agosto nel 2020 nella maggior parte delle regioni; primo luglio nel 2019), che causa un calo congiunturale dei prezzi di Abbigliamento e calzature molto meno ampio (-6,4%) di quello di luglio 2019 (-20,9%) e un confronto tra un luglio 2020 con i ribassi stagionali solo in poche regioni e un luglio 2019 con i saldi diffusi su tutto il territorio. L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,1% su base mensile e dello 0,4% su base annua.