L'Europa promuove l'Italia Nessuna infrazione sul debito

(AGI) - Bruxelles, 25 feb. - La Commissione europea conferma dinon avere intenzione di lanciare nessuna procedura per deficiteccessivo sui conti pubblici italiani e belgi del 2015. Nei documenti approvati oggi da Bruxelles si legge che ildebito pubblico dell'Italia rimane uno "squilibriomacroeconomico eccessivo" che richiede "monitoraggio specificoe un'azione politica decisiva" ma "in questa fase",considerando il piano di riforme gia' varato (ma da "monitorareda vicino") e "i fattori rilevanti", non viene aperta unaprocedura per squilibrio eccessivo. "Per il Belgio e l'Italia - si legge ancora nei documentidella Commissione europea - la valutazione

(AGI) - Bruxelles, 25 feb. - La Commissione europea conferma dinon avere intenzione di lanciare nessuna procedura per deficiteccessivo sui conti pubblici italiani e belgi del 2015. Nei documenti approvati oggi da Bruxelles si legge che ildebito pubblico dell'Italia rimane uno "squilibriomacroeconomico eccessivo" che richiede "monitoraggio specificoe un'azione politica decisiva" ma "in questa fase",considerando il piano di riforme gia' varato (ma da "monitorareda vicino") e "i fattori rilevanti", non viene aperta unaprocedura per squilibrio eccessivo. "Per il Belgio e l'Italia - si legge ancora nei documentidella Commissione europea - la valutazione tiene inconsiderazione i seguenti fattori rilevanti: le attualicondizioni economiche sfavorevoli caratterizzate da una bassacrescita nominale rendono il rispetto della regola del debitoparticolarmente difficile; le aspettative che questi paesisiano ampiamente in linea con gli aggiustamenti richiesti pergli obiettivi di medio termine; e l'attuazione in corso diambiziosi piani di riforme strutturali". Gli sforzi dell'Italia sui conti pubblici nel 2015 sonostati dunque considerati "sufficienti" dalla Commissioneeuropea che ha quindi deciso di non avviare una procedura perdeficit eccessivo, ha poi ribadito il commissario per gliAffari economici e finanziari Pierre Moscovici, aggiungendo che"al governo italiano, come a quello belga, abbiamo inviato unalettera in cui si ricorda che devono essere fatti sforzi perridurre il debito". Il rispetto della "regola del debito",ovvero la riduzione drastica in un percorso che sarebbe dovutocominciare quest'anno, sarebbe stato impossibile nell'attualesituazione economica. La Francia, invece, avra' 2 anni di tempo, fino al 2017,per riportare il rapporto fra deficit e Pil sotto il 3%, haannunciato il vicepresidente della Commissione ValdisDombrovskis al termine del dibattito al Collegio deicommissari. La Francia deve quindi compiere "sforzi strutturaliimportanti" e correggere nel 2015 il rapporto deficit/Pil dello0,5%, ovvero lo 0,2% in piu' rispetto a quanto previstoattualmente, ha invece spiegato il commissario agli Affarieconomici e finanziari, il francese Pierre Moscovici,precisando che "la Commissione e' esigente su questo" e che neva "della credibilita' del processo, delle regole, dellaCommissione e della stessa Francia". (AGI).