Fine del duopolio Apple-Samsung: Huawei supera la Mela e cambia gli equilibri

Il sorpasso è avvenuto nel secondo trimestre 2018 (tra aprile e giugno), dopo una rincorsa lunga un anno. Lo afferma un'analisi di IDC. I dettagli e le possibili ripercussioni sul mercato 

Fine del duopolio Apple-Samsung: Huawei supera la Mela e cambia gli equilibri 

Sul mercato degli smartphone c'era una coppia che reggeva da otto anni. Dal 2010, Samsung e Apple erano in vetta alla classifica dei produttori. Poi, è arrivato il terzo incomodo: Huawei. È cresciuto, si è conquistato spazio a spallate. E adesso ha scalzato Apple, mettendosi all'inseguimento di Samsung.

Il sorpasso

Il sorpasso è avvenuto nel secondo trimestre 2018 (tra aprile e giugno), dopo una rincorsa lunga un anno. Lo afferma un'analisi di IDC. La quota di mercato di Huawei (calcolata sulle unità vendute e non su quanto incassato) è del 15,8%. Quella di Apple è del 12,1%. Samsung regge in vetta con un buon margine: 20,9%. Eppure, a soffrire la concorrenza cinese non è tanto la Mela quanto proprio il primatista. 

Le difficoltà di Samsung

Samsung, con 71,5 milioni unità, ha registrato una contrazione delle vendite del 10,4%. Pur conservando il primato, quindi, sembra proprio il gruppo coreano quello più in difficoltà nel confronto con i nuovi leoni cinesi. È parso chiaro nell'ultima trimestrale di Samsung, salvata dalla componentistica ma con la divisone mobile in grande difficoltà: le vendite di smartphone e tablet sono calate del 18% anno su anno, anche per colpa del Galaxy S9, le cui performance sono state “inferiori alle attese”. E nei prossimi mesi non sembra ci saranno scossoni: il quadro del mobile – ha affermato il gruppo - resterà “difficile” a causa della crescente concorrenza. Che richiede di offrire specifiche migliori a prezzi più bassi. Samsung non li cita, ma i concorrenti che stanno esercitando questa spinta sono proprio Huawei e Xiaomi.

La risposta di Apple

Apple ha perso una posizione, è vero: nel trimestre ha venduto 41,3 iPhone. Rispetto a un anno fa, il passo avanti è stato minimo (+0,7%). Ma valutare la Mela solo in base ai volumi sarebbe miope. Cupertino sta cercando un nuovo equilibrio, sacrificando parte delle unità vendute in favore di un prezzo più elevato. Probabile che serviranno ancora dei correttivi (come un nuovo iPhone intorno ai 700 dollari previsto per l'autunno da affiancare ai dispositivi oltre i 1000). Ma la trimestrale del 31 luglio, con fatturato a 53,3 miliardi di dollari (+17% anno su anno) e utile a 11,5 miliardi (+40%) sono indizi della giusta direzione. Anche perché combattere sui prezzi e sui volumi di Huawei sarebbe da kamikaze.

La corsa di Huawei e Xiaomi

Nell'anno in cui vendite di Samsung calavano e quelle di Apple si appiattivano, Huawei ha fatto un balzo del 40,9% (a 54,2 milioni di unità). Merito, soprattutto, di una sempre più solida leadership casalinga: in Cina è Huawei più di un nuovo smartphone su quattro. A reggere il ritmo è solo l'altro grande emergente cinese, Xiaomi, che si è imposto come quarta forza globale, ha venduto 31,9 milioni di smartphone ed è cresciuto del 48,8% rispetto allo stesso trimestre del 2017. Sia l'uno che l'altro sono destinati a crescere anche in occidente, dove Huawei (ormai da qualche anno è già presente) e dove Xiaomi si affaccerà presto.

Il mercato globale

La partita, però, si giocherà molto nei Paesi in via di sviluppo. I dati di IDC confermano la stagnazione del mercato: gli smartphone venduti nel trimestre sono stati 342 milioni, in calo dell'1,8% rispetto ai 348,2 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Si tratta di una circostanza inedita, come dimostra un dato: è il terzo calo consecutivo e il quarto nella storia. A zavorrare le vendite è la saturazione nei mercati più maturi. Mentre, come sottolinea IDC, c'è ancora spazio nei mercati emergenti. Che potrebbero così sostenere un ritorno all'incremento delle vendite globali.



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