G7: Padoan e Visco a Dresda, ripresa Italia c'e', va rafforzata

(AGI) - Dresda - La ripresa c'e' e il dato del Pilconfermato dall'Istat questa mattina testimonia che l'Italia e'fuori dalla recessione.  

(AGI) - Dresda, 29 mag. - La ripresa c'e' e il dato del Pilconfermato dall'Istat questa mattina testimonia che l'Italia e'fuori dalla recessione. Adesso serve consolidare la crscita congli investimenti, pubblici e privati, e le riforme strutturali.Il governatore di Bankitalia Ignazio Visco e il ministrodell'Economia, Pier Carlo Padoan, sintetizzano cosi' al terminedel G7 finanziario di Dresda, lo stato della nostra economiasette anni dopo l'inizio di una delle crisi piu' profonde dellastoria. Da un vertice senza particolari spunti e dominato perlo piu' dalla questione greca, quasi mai affrontata sui tavoliufficiali, ma che e' stata il vero convitato di pietra diquesta due giorni tedesca, soprattutto il ministrodell'Economia fa emergere una visione dell'Italia come un Paeseche "fa le riforme ed e' tornata ad essere un buon esempio daseguire". "C'e' una ripresa che si vede - ha premesso Padoanriferendosi all'andamento dell'economia globale - questaripresa nella zona euro e' legata a fattori importanti maancora temporanei come una politica monetaria accomodante chenon sara' sempre cosi', una graduale ripresa dell'inflazione,il prezzo del petrolio e il cambio dell'euro: ma la vera sfidae' trasformarla in una crescita robusta, e questo non puo' nonpassare per una ripresa degli investimenti pubblici e privati. Quanto all'Italia il dato del Pil del I trimestre confermatoallo 0,3% dall'Istat, e' "incoraggiante", aggiunge Padoan,cosi' come e' positivo quello sull'inflazione a +0,2% che "ciallontana da una zona di possibile rischio di deflazione". PerPadoan in particolare e' positivo il dato "sugli investimentiperche' e' il segnale che la capacita' produttiva si espande eanche l'occupazione. Questo vuol dire che anche la fiducia dilungo periodo sta tornando". L'Italia quindi, secondo il ministro dell'Economia, "e' unconvalescente in via di guarigione, non certo piu' il malatod'Europa. Ci aspettiamo una crescita che si rafforza nellaseconda parte dell'anno - aggiunge Padoan confermando l'impegnodel governo a proseguire sulla strada della riduzione del cuneofiscale - e siamo nella direzione giusta. L'Italia non e' unpiu' un malato sotto osservazione, ma un esempio di buonepratiche. Questa e' la grande novita'". "Che la crisi sia al termine concorda anche il governatoredi Bankitalia, che pero' torna a sottolineare l'importanzadelle riforme, soprattutto quelle a lungo termine. "I dati ciconfermano quello che avevamo indicato nella relazione - haribadito Visco - quest'anno le intenzioni delle imprese vannoverso un aumento degli investimenti di fronte ad una stabilita'nelle prospettive a medio termine piu' alta di quanto non siastata fino ad ora". "Tutti siamo consapevoli che siamo all'inizio e nondobbiamo aspettarci una grande espansione a breve termine - haproseguito - perche' affinche' si realizzi la ripresa occorreche questa si trasferisca sulla occupazione. La componenteciclica dell'occupazione sta andando bene a andra' megliogradualmente - ha concluso - ora bisognera' affrontare iproblemi a medio lungo termine". (AGI).