Al via Davos eurasiatica, Kazakistan al centro

Parole d'ordine apertura ai capitali esteri e diversificazione dell'economia
 

Al via Davos eurasiatica, Kazakistan al centro
Astana 

Astana - Investimenti dall'estero e Via della Seta, infrastrutture, tecnologie: il Kazakistan spinge sulla strada del rilancio di un'economia dai fasti offuscati dalla recessione russa, dalla crisi della Cina e dal calo dei prezzi del greggio. Appuntamento ormai annuale l'Astana Economic Summit apre oggi i battenti all'Indipendence Palace della capitale kazaka, alla presenza di politici ed economisti, scienziati, organizzazioni internazionali e premi Nobel, in una kermesse tutta incentrata sulla "Nuova realta' economica: diversificazione, innovazione ed economia della conoscenza" come detta il titolo di questa edizione. Di fatto sara' la debolezza dei paesi emergenti, causata dal petrolio in calo, la vera tematica da affrontare per il padrone di casa, il presidente Nursultan Nazarbayev, che nel suo Piano Nazionale, illustrato in vista delle scorse elezioni, aveva dettato i passi per la ripresa a colpi di drastiche riforme: dalle privatizzazioni alla riforma dell'apparato statale, dal private banking alla creazione di un hub finanziario proprio ad Astana, l'Aifc che, dal 2018, fara' concorrenza a Londra, Dubai e Wall Street. Soprattutto parola d'ordine e' quella dell'apertura ai capitali esteri e della diversificazione dell'economia, per troppo tempo greggio-dipendente. Circa 90 paesi invitati nello scorrere di numerosi panel tematici.

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Il Kazakhstan Investment Summit aprira' i lavori di con il discorso del premier Karim Massimov e una tavola rotonda di esperti che si interrogheranno su come attivare la 'new wave' di investimenti nel Paese e riportare una crescita a lungo termine. Altro tema quello della 'Silk Road', sulla scia della proposta del presidente cinese Xi Jinping di 'One Belt One Road' e del progetto rinnovato di una Via della seta moderna, in grado di connettere Europa e Asia con infrastrutture e tecnologie. Tra gli ospiti l'ex vice ministro cinese Zhang Xiaoqiang, il segretario generale del Boao Forum for Asia, Zhou Wenzhong e l'ex premier Romano Prodi, presente a una sessione sulla cooperazione euro-asiatica. Ospite di eccezione di questa edizione dell'Aef il direttore del Fondo monetario Internazionale Christine Lagarde che, insieme al presidente della Bers Suma Chakrabati, partecipera' alla sessione plenaria con Nazarbayev. Un'attenzione speciale sara' riservata allo sviluppo sostenibile con un panel sulla 'Green economy' in cui l'Undp presentera' un'esperienza di successo in alcune citta' Ue. Numerosi anche quest'anno i Nobel: Edward Prescott, Christopher Pissarides e Thomas Sargent tra gli altri. Infine molte le istituzioni internazionali, a fianco dell'Aef nell'organizzazione 2016 del Forum: tra queste l'Onu, l'Ocse, l'Fmi e la Banca Mondiale. (AGI)