Fmi: "Italia ancora in recessione, giusta la ricetta Renzi"

(AGI) - Washington, 18 set. - L'Italia fatica ad "uscire dallabalance sheet recession", cioe' dalla recessione generata daisaldi di bilancio e "le prospettive rimangono incerte". Losottolinea il Fondo monetario internazionale nel rapportoredatto al termine delle consultazioni secondo l'articolo IV,definendo le riforme strutturali "essenziali" per rilanciare lacrescita. "Condizioni di creditizie stringenti, debolezzapatrimoniale delle imprese e rigidita' profondamente radicatecontinuano a pesare sulla domanda interna", avvertono glieconomisti di Washington osservando come l'alto livello deldebito pubblico amplifichi le sfide, rendendo il Paese piu'vulnerabile anche rispetto a shock esterni. Secondo l'Fmi, lalentezza del

(AGI) - Washington, 18 set. - L'Italia fatica ad "uscire dallabalance sheet recession", cioe' dalla recessione generata daisaldi di bilancio e "le prospettive rimangono incerte". Losottolinea il Fondo monetario internazionale nel rapportoredatto al termine delle consultazioni secondo l'articolo IV,definendo le riforme strutturali "essenziali" per rilanciare lacrescita. "Condizioni di creditizie stringenti, debolezzapatrimoniale delle imprese e rigidita' profondamente radicatecontinuano a pesare sulla domanda interna", avvertono glieconomisti di Washington osservando come l'alto livello deldebito pubblico amplifichi le sfide, rendendo il Paese piu'vulnerabile anche rispetto a shock esterni. Secondo l'Fmi, lalentezza del sistema giudiziario e' uno dei principali fattoriche pesa sulla debolezza del sistema delle imprese, limitandogli investimenti, facendo aumentare il costo del credito escoraggiando le assunzioni. "Ci vogliono piu' di 1.000 giorniper far rispettare un contratto in Italia", osserva l'Fmi,indicando la riforma del sistema giudiziario tra quelleprioritarie insieme alla lotta alla corruzione che resta "unserio problema". Senza "riforme significative la crescita e'destinata a rimanere bassa", rimarca l'Fmi sollecitando"profondi cambiamenti strutturali per spingere il potenziale disviluppo, per assicurare la ripresa e per risolvere lequestioni legate all'eccesso di debito". Al Fondo monetariointernazionale piace "l'ambiziosa agenda politica" delpresidente del consiglio Matteo Renzi. "Le modifiche propostesul mercato del lavoro, sul sistema giudiziario, sul settorepubblico e sulla legge elettorale rappresentano strumentiimportanti per supportare la crescita futura", affermano glieconomisti di Washington, sottolineando tuttavia le "fortiresistenze politiche" che incombono sul fronte giudiziario e suquello della spending review. "La decisa implementazione diqueste riforme e' ora essenziale per creare posti di lavoro -avverte l'Fmi - per aumentare la produttivita' e per far salireil potenziale di crescita dallo stimato basso livello di appenamezzo punto percentuale". Secondo gli esperti dell'Fmi, serealizzate contemporaneamente, la riforma del lavoro, dellagiustizia e della pubblica amministrazione "siauto-rinforzerebbero generando significative sinergie dicrescita". "Ottenere risparmi significativi sarebbe difficilesenza intervenire sulla grande spesa pensionistica" sostiene ilFondo. "La spesa per le pensioni italiana e' la piu' altad'Europa - osservano gli esperti dell'Fmi - pari a circa il 30%del totale", mentre per l'educazione e altre spese socialinon-pensionistiche l'esborso e' molto limitato. Le riforme delmercato in Italia sono "urgenti" per ridurre il dualismo edincrementare la flessibilita'. L'istituzione guidata daChristine Lagarde sottolinea la necessita' di un contratto dilavoro unico con tutele crescenti con l'anzianita'. "Cio'porrebbe i lavoratori in una situazione piu' equa - si leggenel documento - incentivando i datori di lavoro ad investirenel proprio staff". (AGI).