Eni, parte produzione 'West Hub' in Angola. De Scalzi, "paese chiave, ora puntiamo a mercato domestico"

(AGI) - Luanda, 8 dic. - L'Angola e' un "paese chiave" perl'Eni che oggi torna a essere "operatore di un grande progettoin produzione". Lo ha affermato l'amministratore delegato delgruppo petrolifero, Claudio Descalzi.

Eni, parte produzione 'West Hub' in Angola. De Scalzi, "paese chiave, ora puntiamo a mercato domestico"

(AGI) - Luanda, 8 dic. - L'Angola e' un "paese chiave" perl'Eni che oggi torna a essere "operatore di un grande progettoin produzione". Lo ha affermato l'amministratore delegato delgruppo petrolifero, Claudio Descalzi, a Luanda per la cerimoniadi avvio della produzione del progetto West Hub Development nelblocco 15/06, situato nelle acque profonde dell'Angola a circa350 chilometri da Launda a est della citta' di Soyo. "Ilblocco 15/06 - ha spiegato Descalzi - rappresenta uno deimaggiori successi del nostro gruppo perche' abbiamo perforatoin un tempi record, con una prima produzione a soli 44 mesidall'approvazione del governo". Il blocco 15/16 comprende anchel'East Hub Development la cui entrata in produzione e'prevista nel 2017, "40 mesi dopo l'approvazione del progetto daparte del governo" ha spiegato l'ad di Eni. "I due campipermetteranno di raggiungere un livello complessivo di 200milabarili di olio al giorno" ha aggiunto.
  "Si tratta di una strategia che abbiamo messo in marcia -ha proseguito l'ad di Eni - il cui esempio piu' recente e'anche la scoperta di Ochigufu, dal potenziale di 300 milioni dibarili da poter legare al resto della produzione nel giro didue anni".
  Ma per Eni l' Angola non e' solo petrolio. "Stiamo facendotutto il possibile - ha spiegato Descalzi - per creare unorganizzazione efficace e potente per andare anche oltre. Adesempio nello sviluppo di un settore energetico nazionaleincentrato sull'utilizzazione del gas. "Di recente - haricordato Descalzi - abbiamo firmato con Sonangol un accordostrategico per sviluppare gas associato e non principalmenteper il mercato domestico". "Si tratta di uno dei nostriprincipali obiettivi - ha aggiunto l'ad - quello di creare una presenza piu' sostenibile nel Paese, aiutando la creazione di infrastrutture e trasporti che distribuiscano elettricita' alla popolazione".

IL PROGETTO WEST HUB IN ANGOLA - Eni ha avviato la produzione dalprogetto West Hub Development nel Blocco 15/06, situato nelleacque profonde dell'Angola, a circa 350 chilometri a nord ovestdalla capitale Luanda e 130 chilometri a est dalla citta' diSoyo. E' quanto si legge in una nota della societa'. Laproduzione, ottenuta attraverso il mezzo navale FPSO N'Goma, e'attualmente di 45.000 barili di olio al giorno. L'incrementodel livello produttivo (production ramp-up) sara' completatonel corso dei prossimi mesi raggiungendo fino a 100.000 barilidi olio al giorno. Il Blocco 15/06 comprende anche l'East HubDevelopment, di cui si prevede l'avvio nel 2017, chepermettera' alla produzione dal Blocco 15/06 di raggiungere illivello complessivo di 200.000 barili di olio al giorno. Ilprogetto nasce da un grande successo esplorativo nel blocco15/06 , assegnato nel 2006 a seguito di una garainternazionale, dove Eni ha perforato 24 pozzi esplorativi e didelineamento, scoprendo oltre 3 miliardi di barili di olio inposto e 850 milioni di barili di riserve. A questo primorisultato e' seguito uno sviluppo efficace: la produzione delprimo olio avviene a soli 44 mesi dalla dichiarazione discoperta commerciale, un risultato al top dell'industria intermini di rapidita' del time to market, riconducibile ad unnuovo modello di sviluppo semplificato e modulare. Il progettoWest Hub Development prevede infatti la connessione alla FPSOdei giacimenti di Sangos, Cinguvu e Mpungi, Mpungi North Area,Vandumbu e Ochigufu. Eni proseguira' inoltre il programmaesplorativo nel blocco: eventuali scoperte potranno essereconnesse alla FPSO con tempi e costi contenuti, aumentando eestendendo la produzione del Hub. Un recente esempio in talsenso e' rappresentato dalla scoperta di Ochigufu, che haaggiunto 300 milioni di barili di olio in posto e che sara'connesso alla FPSO N'Goma nei prossimi due anni. L'importanterisultato viene celebrato oggi a Luanda nell'ambito di unacerimonia alla quale prendono parte il Ministro del Petrolioangolano, Jose' Maria Botelho De Vasconcelos, l'Amministratoredelegato di Eni, Claudio Descalzi, il Presidente di Sonanagol,Francisco de Lemos Jose' Maria, rappresentanti del settoreoil&gas angolano e manager Eni. Eni e' operatore del blocco15/06 con la quota del 35% mentre Sonangol EP e' laconcessionaria del Blocco. Gli altri partner della jointventure sono Sonangol Pesquisa e Producao (35%), SSI FifteenLimited (25%) and Falcon Oil Holding Angola SA(5%). L'Angola e'un paese chiave nella strategia di crescita organica di Eniche, presente nel paese dal 1980, ha raggiunto nel 2013 unaproduzione equity di 87 mila barili di olio equivalente algiorno.

MINISTRO ANGOLA: DA SCOPERTA A PRODUZIONE IN TEMPI RECORD - "Eni ha dimostrato che e' possibileridurre i tempi tra la scoperta del petrolio e l'inizio dellaproduzione". Lo ha affermato il ministro del Petrolio angolano, Jose' Botelho de Vasconcelos, che, insieme all'amministratoredelegato dell'Eni, Claudio Descalzi, ha partecipato oggi allacerimonia per l'avvio della produzione dal progetto West HubDevelopment nel Blocco 15/06, situato nelle acque profondedell'Angola, a circa 350 chilometri a nord ovest dalla capitaleLuanda e 130 chilometri a est dalla citta' di Soyo. "Questo e'per noi un motivo di riflettere seriamente" ha aggiunto ilministro ricordando che fino ad ora "tra la scoperta e l'iniziodella produzione ci volevano piu' o meno otto anni".
  Il ministro ha ricordato che il progetto West Hub prevedeuna produzione di 100mila barili di petrolio entro i prossimimesi. Il progetto nasce dal successo esplorativo dell'Eni nelblocco 15/06, assegnato nel 2006 a seguito di una garainternazionale e la produzione di petrolio "avviene a soli 44mesi dalla dichiarazione di scoperta commerciale". Non solo, haaggiunto il ministro, si tratta di "un opportunita' perimpiegare piu' angolani nell'industria petrolifera". "Sappiamo- ha detto il ministro - che le imprese lavorano sempre in unottica di riduzioni dei costi - ma questa volta non e' statodimenticato il contesto locale". (AGI).