Eni: a Expo Green River Project, da 1987 formati 35mila contadini

(AGI) - Rho (Milano), 12 ott. - Si e' alzato il sipario anchesulla Nigeria a Expo Milano 2015 dove, nel corso di un eventoorganizzato da Eni a Casa Corriere, e' stato illustrato ilGreen River Project (GRP), un progetto integrato pluriennale,avviato nel 1987, che ha come obiettivo il sostegno allosviluppo agricolo nei quattro Stati dove la consociata Eni inNigeria, la Nigerian Agip Oil Company (Naoc), ha attivita'(Imo, Delta, Rivers e Bayelsa). Dall'inizio del progetto a oggi, sono piu' di 35mila gli agricoltori direttamentecoinvolti dal Green River Project, e attualmente il progetto,presente in

(AGI) - Rho (Milano), 12 ott. - Si e' alzato il sipario anchesulla Nigeria a Expo Milano 2015 dove, nel corso di un eventoorganizzato da Eni a Casa Corriere, e' stato illustrato ilGreen River Project (GRP), un progetto integrato pluriennale,avviato nel 1987, che ha come obiettivo il sostegno allosviluppo agricolo nei quattro Stati dove la consociata Eni inNigeria, la Nigerian Agip Oil Company (Naoc), ha attivita'(Imo, Delta, Rivers e Bayelsa). Dall'inizio del progetto a oggi, sono piu' di 35mila gli agricoltori direttamentecoinvolti dal Green River Project, e attualmente il progetto,presente in piu' di 120 comunita', ha avuto un impatto direttoe indiretto su oltre 500mila persone. L'appuntamento si e' aperto con un videomessaggio con ilquale il presidente della Nigeria, Muhammadu Buhari, hainvitato i suoi connazionali a diversificare l'economia localee a puntare sull'agricoltura, quale strumento per l'ulterioresviluppo del paese. Buhari, in carica dallo scorso 29 maggio, ha affermato che"la diversificazione della nostra economia non puo' piu'essere rinviata"; pertanto la Nigeria "deve puntaresull'agricoltura come pilastro principale della sua esistenza"ha aggiunto Buhari che ha garantito ai contadini nigeriani "ilcostante appoggio del governo in ogni momento". Il progetto di Eni, nato in ambito della Responsabilita'Sociale di Impresa, rappresenta oggi una realta' che vainfatti nella direzione della diversificazione economica delpaese, specialmente nel Delta del Niger. E' un'inedita Nigeriaquella che e' emersa nelle interviste ai protagonisti delGreen River Project con cui Eni, ormai da decenni e con evidenza di risultati, e' accanto alle popolazioni locali nelsostegno allo sviluppo agricolo del Delta del Niger. "Neiprossimi cinque anni vorremmo consolidare il ruolo del GreenRiver Project come punto di riferimento per lo sviluppoagricolo nell'intera regione", ha affermato in unvideomessaggio, Massimo Insulla, Managing director di Eni inNigeria. Il Green River Project, ha spiegato Insulla, "includenumerose iniziative volte a supportare lo sviluppo agricolonelle comunita' rurali nelle quali operiamo e non solo, conl'obiettivo primario di combattere la poverta', arginare ladenutrizione, creare occupazione e in generale stimolare losviluppo sociale ed economico. In Nigeria - ha ricordato ilmanager - Eni ha messo in pratica il suo modello dicooperazione con i paesi produttori di petrolio, un modellobasato sulla collaborazione per uno sviluppo socio-economicosostenibile e di ampio respiro". Tornando nel merito del programma, Insulla ha spiegato che"le comunita' rappresentano la vera essenza del Green RiverProject: e' grazie a loro che il progetto ha raggiuntoefficacemente la popolazione locale diventando rapidamente unsimbolo di innovazione. Il forte senso di appartenenza mostratodagli agricoltori nei confronti del Green River Project e' pernoi un forte riconoscimento dei buoni risultati raggiunti dalprogramma". Eni, ha concluso Insulla, "in Nigeria ha circa1.300 dipendenti, dei quali piu' del 90% nigeriani". Naoc e'attiva in quattro stati confederati nigeriani con unapopolazione di circa 20 milioni di persone ed e' in contattocon piu' di 36 comunita'. Durante il dibattito, moderato daMichele Farina, giornalista del Corriere della Sera, e al qualehanno partecipato il senatore Alfredo Mantica e Lapo Pistelli,Senior vice president Stakeholder Relations for BusinessDevelopment Support di Eni, sono state ascoltate le esperienze,raccolte in Nigeria, di agricoltori, piccoli imprenditori,donne che hanno avuto accesso al microcredito, studenti,rappresentanti delle istituzioni e della comunita' locale.Simbolicamente e' tutto il mondo del Green River Project, vocie volti di chi e' parte del progetto e si impegna in primapersona a contribuire al miglioramento dell'agricoltura delDelta del Niger e alla conseguente riduzione della poverta'della popolazione locale. Nel corso dell'incontro, inoltre, e' stato proiettato unreportage sulla 19esima edizione del Naoc/Grp Farmers Day 2015,la giornata dedicata ai produttori agricoli associati a questoprogetto di Eni in Nigeria, giornata che si e' tenuta il 10ottobre scorso nel Rivers State. Le attivita' di sostenibilita'di Eni, tra cui anche Green River Project, si inquadrano semprenei piani di sviluppo del paese, con particolare focus suattivita' sociali e sul miglioramento delle condizioni dellepopolazioni locali. L'approccio dell'azienda verso i paesi chela ospitano e' ben rappresentato dall'immagine 'dual flag': ilcane a sei zampe e la bandiera locale. Le due bandieresventolano insieme non solo su impianti e campi operativi, maanche nei villaggi e nelle citta' dove sono realizzati iprogetti di sviluppo. (AGI).