Nel 2020 in Europa le fonti di energia rinnovabili hanno superato i combustibili fossili   

Nel 2020 in Europa le fonti di energia rinnovabili hanno superato i combustibili fossili   

A causa del Covid sono diminuite le emissioni di gas a effetto serra del 31% rispetto al 1990

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fonti rinnovabili (afp) 

AGI - “Nel 2020, le emissioni di gas a effetto serra dell'Ue (compreso il trasporto aereo internazionale) risultano diminuite del 31% rispetto al 1990 a causa dell'impatto della pandemia sul consumo di energia, ma anche per via delle continue tendenze alla decarbonizzazione” e nello stesso anno “per la prima volta, le energie rinnovabili hanno superato i combustibili fossili come principale fonte energetica dell’Ue”. È quanto afferma la Commissione europea nel documento State of the Energy Union 2021.     

A quanto risulta nel report, le rinnovabili hanno rappresentato il 38% dell’elettricità prodotta nell’Ue lo scorso anno, mentre i combustibili fossili e il nucleare si sono fermati rispettivamente al 37 e al 25% “Gli ultimi dati disponibili - si legge ancora - indicano che il consumo di energia primaria dell'Ue è diminuito dell'1,9% e il consumo finale di energia dello 0,6% nel 2019 rispetto al 2018”. 

 “La dipendenza dalle importazioni nette di energia dell'Ue ha raggiunto il 60,6% nel 2019 rispetto al 58,2% nel 2018 e al 56% nel 2000: il livello più alto degli ultimi 30 anni”. Nel 2020, evidenzia il report, sono inoltre diminuiti i sussidi ai combustibili fossili, che si sono attestati a 52 miliardi rispetto ai 56 miliardi dell’anno prima. “Ciò - ha spiegato la Commissione - è dovuto al calo dei consumi a causa delle restrizioni legate al Covid-19”.     “Ad oggi, nove Stati membri hanno eliminato gradualmente il carbone, tredici hanno assunto impegni nazionali in tal senso entro una certa data, quattro stanno valutando date possibili e solo uno non ha ancora avviato discussioni nazionali su un'eliminazione graduale”, si evidenzia ancora.     

L'oscillazione dei prezzi durante il Covid

"I prezzi dell'energia hanno oscillato sensibilmente quando l'economia si è contratta a causa della crisi di Covid-19 per poi iniziare a riprendersi”, si precisa nel documento Ue. La tendenza al ribasso che si è verificata durante la pandemia “è stata bruscamente invertita” e “i prezzi dell'elettricità all'ingrosso sono aumentati del 230% su base annua con un aumento moderato sull’impatto sui prezzi al dettaglio fino a settembre 2021 (+11 % nella media Ue)”. “Ciò - è la conclusione della Commissione - è stato in gran parte determinato dall'aumento dei prezzi del gas che ha avuto un effetto sul prezzo dell'elettricità nove volte maggiore dell'effetto dell'aumento del prezzo del carbonio osservato nello stesso periodo”.