Gas: Snam, stima per 2016 consumi Italia in linea con 2015

(AGI) - Milano, 1 ago. - Snam stima per il 2016 consumi di gas in Italia in line...

Gas: Snam, stima per 2016 consumi Italia in linea con 2015
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(AGI) - Milano, 1 ago. - Snam stima per il 2016 consumi di gas in Italia in linea con quelli del 2015, che erano stati pari a 67,44 miliardi di metri cubi. Lo hanno riferito fonti della societa'. Nel primo semestre i consumi erano cresciuti dell'1,2%. "C'e' stato un aumento importante nel termoelettrico - ha commentato l'a.d. Marco Alvera' oggi in occasione dell'assemblea che ha approvato la scissione di Italgas - grazie a una ripresa nel settore industriale, che e' una componente importante. C'e' invece un declino nel consumo residenziale, in seguito all'aumentata efficienza energetica".
L'assemblea Snam ha anche dato il via libera al progetto di scissione di Italgas, che consentira' alla storica azienda di distribuzione del gas il ritorno alla quotazione di Borsa, a 13 anni di distanza dalla cancellazione avvenuta nel 2003. L'operazione, approvata rapidamente senza l'intervento di alcun azionista, sara' completata entro la fine dell'anno, come hanno confermato il presidente Carlo Malacarne e l'a.d. Marco Alvera'; dopo i diversi passaggi, Snam conservera' il 13,5% del capitale di Italgas, che verra' conferito in un patto parasociale insieme alla quota di maggioranza relativa controllata da Cdp. Durante l'assemblea e' emerso l'aumento della quota dell'imprenditore del settore delle ceramiche, Romano Minozzi, che lo scorso 13 aprile aveva annunciato di detenere il 3,03% del capitale di Snam, e che ora ha portato la partecipazione al 4,29%. "E' un segno di fiducia e di credibilita' della societa' verso gli azionisti" ha commentato Malacarne. "Ho sentito Minozzi nelle scorse settimane - ha aggiunto Alvera' - durante il road show in cui ho incontrato circa 70 investitori". Resta immutata al 30,1% la quota di controllo detenuta da Cassa Depositi e Prestiti. L'assemblea di Snam ha inoltre approvato in sede ordinaria il buy back di azioni proprie, che sara' possibile fino al 3,5% del capitale post-scissione, per un esborso di 500 milioni di euro. (AGI)
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