Debiti Pa: Cgia, imprese devono ancora ricevere 35 miliardi

(AGI) - Roma, 20 set. - La pubblica amministrazione deve alleimprese ancora 35 miliardi di euro. E' quanto emerge da unarielaborazione della Cgia, effettuata sulla base dei dati delministero dell'Economia e di Bankitalia. "Se sino ad oggidovrebbero essere stati pagati circa 31-32 miliardi di euro -fa notare il segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi - perazzerare complessivamente il debito accumulato con le aziende,la pubblica amministrazione deve pagare, in linea di massima,ancora 35 miliardi di euro". In pratica, eleborando i dati del Mef, la Cgia stima che ilgoverno abbia sborsato solo il 46%

(AGI) - Roma, 20 set. - La pubblica amministrazione deve alleimprese ancora 35 miliardi di euro. E' quanto emerge da unarielaborazione della Cgia, effettuata sulla base dei dati delministero dell'Economia e di Bankitalia. "Se sino ad oggidovrebbero essere stati pagati circa 31-32 miliardi di euro -fa notare il segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi - perazzerare complessivamente il debito accumulato con le aziende,la pubblica amministrazione deve pagare, in linea di massima,ancora 35 miliardi di euro". In pratica, eleborando i dati del Mef, la Cgia stima che ilgoverno abbia sborsato solo il 46% dei 56,8 miliardi di euromessi a disposizione per i rimborsi delle imprese. Inoltre laCgia stima che, secondo Bankitalia, lo stock complessivo didebito accumulato dalla Pa nei confronti delle imprese e' dipoco piu' di 75 miliardi. Per questo, secondo la Cgia, i soldiche la pubblica amministrazione deve ancora alle impresepossono essere stimati, in linea di massima, in 35 miliardi dieuro. "La primavera scorsa - dice la Cgia - Renzi avevaannunciato nella trasmissione di Porta a Porta che entro il 21settembre, giorno di San Matteo, la Pubblica amministrazioneavrebbe pagato tutti i debiti contratti con le imprese.Purtroppo, la promessa non e' stata mantenuta". "Secondo i dati forniti dal Ministero dell'Economia -prosegue la Cgia - nel biennio 2013-2014 sono stati messi adisposizione 56,8 miliardi di euro: entro il 21 luglio 2014(ultimo aggiornamento disponibile) ne sono stati pagati 26,1.In buona sostanza, l'incidenza dei pagamenti effettuati sultotale delle risorse stanziate si ferma al 46 per cento. Perestinguere completamente le risorse a disposizione le aziendedevono ricevere ancora 30,7 miliardi di euro". "Stando alledichiarazioni rilasciate qualche giorno fa dal ministro PierCarlo Padoan - continua la Cgia - dopo il 21 luglio sarebberostati pagati altri 5-6 miliardi di euro. Pertanto, la cifratotale erogata sino ad oggi dovrebbe attestarsi attorno ai31/32 miliardi di euro, pari al 56 per cento circa del totalestanziato. In termini assoluti alle imprese rimarrebbero dasaldare altri 24-25 miliardi di euro". "Al di la' del mancato pagamento di tutte le risorse messea disposizione - prosegue la Cgia - rimane una questione dachiarire: a quanto ammonta lo stock di debito accumulato dallaPa nei confronti delle imprese? Purtroppo, attualmente non sidispone di dati ufficiali. Chi ha cercato di stimarne l'importoe' la Banca d'Italia. Secondo i dati riportati nella "Relazioneannuale 2013", presentata a Roma il 30 maggio scorso, alla finedel 2013 i debiti commerciali della Pa ammonterebbero a pocopiu' di 75 miliardi. Una cifra, secondo la CGIA, moltosottostimata. Comunque se dallo stock dimensionato dalla Bancad'Italia togliamo 8,4 miliardi di euro che sono stati ceduti aintermediari finanziari con la clausola del pro soluto, lostock di debito nei confronti delle imprese ammonterebbe a poco piu' di 66,5 miliardi di euro". Una cifra imponente, nota la Cgia, che nel frattempopotrebbe aumentare ulteriormente a seguito del perdurare deiritardi con cui la nostra Pa continua a pagare i fornitori."Nonostante gli sforzi fatti dagli ultimi Esecutivi siano statiencomiabili, lo Stato italiano rimane il peggiore pagatored'Europa. Sebbene la Direttiva europea 2011/7/Ue imponga allePa di pagare le forniture commerciali entro 30 giorni -conclude Bortolussi - tranne alcune eccezioni riguardantiprincipalmente i servizi sanitari, per i quali il limite e' di60 giorni, nel 2014, secondo Intrum Justitia, la media inItalia e' di 165 giorni. Se in questo ambito anche le Pubblicheamministrazioni di Grecia, Cipro, Serbia e Bosnia sono piu'efficienti della nostra, vuol dire che il lavoro da fare e'ancora molto". (AGI).