Crisi: Cisl, spesa fondi Ue in ritardo; rischio restituzione

(AGI) - Roma, 19 lug. - Allarme della Cisl sul ritardo italianonella spesa delel risorse dei Fondi strutturali europei. "Leingenti risorse dei Fondi Europei del periodo 2007- 2013disponibili, ma vincolate per la parte di cofinanziamentonazionale ai tetti di spesa del patto di stabilità interno,hanno registrato rilevantissime difficoltà di spesa - si leggenell'XI Rapporto industria e mercato del lavoro - I dati delmonitoraggio di maggio 2014 ci segnalano una spesa effettuatadel 56% del totale, pari a 26,7 miliardi. Rimangono ancora daspendere circa 21 miliardi entro la fine del 2015, con ilrischio,

(AGI) - Roma, 19 lug. - Allarme della Cisl sul ritardo italianonella spesa delel risorse dei Fondi strutturali europei. "Leingenti risorse dei Fondi Europei del periodo 2007- 2013disponibili, ma vincolate per la parte di cofinanziamentonazionale ai tetti di spesa del patto di stabilità interno,hanno registrato rilevantissime difficoltà di spesa - si leggenell'XI Rapporto industria e mercato del lavoro - I dati delmonitoraggio di maggio 2014 ci segnalano una spesa effettuatadel 56% del totale, pari a 26,7 miliardi. Rimangono ancora daspendere circa 21 miliardi entro la fine del 2015, con ilrischio, dati i ritmi nazionali di spesa, di dovernerestituirne una parte a Bruxelles". "Sarebbe un eventosciagurato - conclude la Cisl - per la credibilità europeadell'Italia". "E' necessario mobilitare tutte le risorsedisponibili, quelle nazionali e quelle dei Fondi europei -sostiene il segretario confederale della Cisl Luigi Sbarra -superando lentezze e ritardi, per orientarle al sostegno dell'innovazione d'impresa, ai progetti infrastrutturali edenergetici". (AGI).