Coinbase è alle prese con un caso di prelievi non autorizzati sulle carte di credito

I primi casi risalgono a due settimane fa, difficile capire quanto è stato preso dai clienti della più popolare piattaforma al mondo per le criptovalute 

Coinbase è alle prese con un caso di prelievi non autorizzati sulle carte di credito

Ancora problemi tecnici per la piattaforma di trading di criptovalute Coinbase, alle prese questa volta con anomalie nel funzionamento dei prelievi delle carte di credito: transazioni non autorizzate e ripetute che in alcuni casi hanno svuotato il conto bancario degli utenti. Con l'ulteriore addebito delle spese per lo scoperto.

I primi reclami su Reddit risalgono a 2 settimane fa, ma nelle ultime 24 ore le proteste sono aumentate sui forum, su Twitter. E su Reddit, dove un utente ha raccontato di aver acquistato Bitcoin, Ether e Litecoin per un totale di 300 dollari il 9 febbraio. Pochi giorni dopo, le transazioni sono state ripetute 5 volte per un totale di 1.500 dollari, anche se l'utente non aveva effettuato altri acquisti: transazioni sufficienti però a cancellare il suo conto bancario.

"Stiamo facendo indagini congiunte con tutte le parti coinvolte e forniremo aggiornamenti non appena le avremo ricevute" ha scritto un dipendente di Coinbase, sempre su Reddit. Coinbase ha rifiutato di dare il numero esatto di utenti coinvolto nella vicenda, ma ha dichiarato che "garantirà che ogni cliente interessato sarà rimborsato per intero per qualsiasi addebito errato".

Sull'origine del malfunzionamento, Dan Romero, VP e GM di Coinbase, ha spiegato al tech magazine Tech Crunch che "il problema è derivato da una recente decisione delle banche e delle società emittenti di carte di cambiare il Merchant Category Code (MCC) per gli acquisti di valuta digitale. Visa - ha spiegato - ha modificato l'MCC per gli acquisti di valuta digitale con un codice che consente alle grandi banche e agli emittenti di carte di addebitare ai consumatori commissioni aggiuntive". 



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