"Una trappola mortale". Buffet aveva ragione sulle compagnie aeree 

Lo ricorda Bloomber, lo rilancia l'FT: il più noto investitore al mondo ha sempre ritenuto troppo rischiosi gli investimenti in compagnie aeree

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 (Afp)
 Warren Buffet
Il collasso della Monarch Airlines ha ricordato un vecchia suggestione di Warrent Buffet, probabilmente il finanziere più noto al mondo (e tra i più ricchi). E' stato sempre dubbioso sugli investimenti nelle compagnie aree: "Una trappola mortale per gli investitori", aveva detto, e lo ricorda oggi Bloomberg
 
Ora, il fallimento della Monarch è stata una gestazione lunga e comlessa. Ma in qualche modo simile ai fallimenti di altre società aeree in tempi recenti. Alitalia ovviamente, ma anche l'Air Berlin. Monarch era di proprietà del fondo di private equity Greybull Capital LLP, e ha richiesto diverse iniezioni di liquidità agli investitori in qeusti ultimi anni.  L'ultimo da 200 milioni di euro l'ha fatta resistere per 11 mesi.
 
Monarch ha dato in queste ore la la colpa è degli attacchi terroristici in Turchia, che hanno fatto crollare prenotazioni e prezzi. E la Brexit, che ha fatto alzare il prezzo del petrolio. Probabili concause, se non vere e proprio cause del crollo. L'azienda aveva provato anche a tagliare i costi del personale del 30 percento nel 2014, che aveva accettato una riduzione di stipendio per permettere all'azienda di tenere il passo con Ryanair. Ma la perdita di 340 milioni  durante l'ultimo esercizio è stato determinante. 
 
E quindi torna, in qualche modo, la frase di Buffet. Che sosteneva che le compagnie aeree non avrebbero mai permesso grossi guadagni. Per via del loro stesso modello di business, troppo legato forse a fattori politici e geopolitici, e a costi molto alti tra carburante e personale.


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