Bce all'Italia, target a rischio L'Ue, produzione -25% da 2007

(AGI) - Roma, 11 set. - A causa della fase economica negativa,l'Italia rischia di non raggiungere l'obiettivo del deficit al2,6% del Pil nel 2014. E' quanto avverte la Bce nel suobollettino mensile. "Persistono i rischi per il conseguimentodell'obiettivo di disavanzo pubblico per il 2014, soprattuttoalla luce di andamenti economici peggiori delle attese", silegge nel testo, "in prospettiva, e' importante rafforzareulteriormente l'orientamento delle politiche di bilancionazionali al fine di assicurare il rispetto degli obblighi delPatto di Stabilita' e crescita, in particolare per quantoriguarda la riduzione del debito delle amministrazionipubbliche in

(AGI) - Roma, 11 set. - A causa della fase economica negativa,l'Italia rischia di non raggiungere l'obiettivo del deficit al2,6% del Pil nel 2014. E' quanto avverte la Bce nel suobollettino mensile. "Persistono i rischi per il conseguimentodell'obiettivo di disavanzo pubblico per il 2014, soprattuttoalla luce di andamenti economici peggiori delle attese", silegge nel testo, "in prospettiva, e' importante rafforzareulteriormente l'orientamento delle politiche di bilancionazionali al fine di assicurare il rispetto degli obblighi delPatto di Stabilita' e crescita, in particolare per quantoriguarda la riduzione del debito delle amministrazionipubbliche in rapporto al Pil". "Persistono i rischi per ilconseguimento dell'obiettivo di disavanzo pubblico per il 2014,soprattutto alla luce di andamenti economici peggiori delleattese", si legge sempre nel testo, "in prospettiva, e'importante rafforzare ulteriormente l'orientamento dellepolitiche di bilancio nazionali al fine di assicurare ilrispetto degli obblighi del Patto di Stabilita' e crescita, inparticolare per quanto riguarda la riduzione del debito delleamministrazioni pubbliche in rapporto al Pil". Intanto, la Commissione Europea ha reso noto che lasituazione per le imprese, in termini di competitivita', e'preoccupante: la produzione industriale italiana e' di circa il25% inferiore ai livelli precedenti la crisi, ovvero quelli del2007, emerge dal rapporto sulla competitivita' industrialeeuropea. "Si tratta - si legge nel rapporto pubblicato oggi -di un calo generalizzato che ha colpito anche settori - qualiquello automoblistico, calzaturiero e degli elettrodomestici -che per lungo tempo hanno rappresentato la struttura portantedell'industria italiana". Ecco perche', secondo gli esperti diBruxelles, anche se sono stati fatti alcuni passi avanti, "e'ancora richiesto un impegno continuativo e globale per faremergere un contesto imprenditoriale competitivo". La ricetta per il Governatore di Bankitalia Ignazio Viscoe' quella di far ripartire gli investimenti "sia pubblici cheprivati, nazionali ed europei". Intervenendo al Forum Eurofi aMilano, tenuto alla vigilia della riunione dell'Eurogruppo edell'Ecofin, Visco ha spiegato che "le deludenti performanceeconomiche dell'Unione Europea vanno molto al di la' delleprecedenti esperienze. Al cuore del problema c'e' la debolezzadella domanda aggregata, in particolare gli investimenti".(AGI).