Immigrati: Federcasse, finanza cooperativa strumento di sviluppo (2)

(AGI) - Milano, 20 giu. - "La maggior parte dei progetti diCoopermondo lega lo sviluppo rurale con l'accesso al credito",ha dichiarato il direttore di Coopermondo-Confcooperative,Danilo Salerno. "Non e' un caso che quando nacquero le primecooperative agricole a fine '800 si senti' subito la necessita'di costituire anche le banche cooperative e casse rurali perfar fronte ai tempi lunghi e alle incertezze della produzioneagricola. Diffondere questa esperienza tipicamente italiana neiPaesi in via di sviluppo e' parte della nostra mission: lostiamo facendo in Togo, lo stiamo avviando in Colombia seguendoanche l'esempio del progetto

(AGI) - Milano, 20 giu. - "La maggior parte dei progetti diCoopermondo lega lo sviluppo rurale con l'accesso al credito",ha dichiarato il direttore di Coopermondo-Confcooperative,Danilo Salerno. "Non e' un caso che quando nacquero le primecooperative agricole a fine '800 si senti' subito la necessita'di costituire anche le banche cooperative e casse rurali perfar fronte ai tempi lunghi e alle incertezze della produzioneagricola. Diffondere questa esperienza tipicamente italiana neiPaesi in via di sviluppo e' parte della nostra mission: lostiamo facendo in Togo, lo stiamo avviando in Colombia seguendoanche l'esempio del progetto 'Microfinanza Campesina" inEcuador del Credito Cooperativo'". "La finanza cooperativa innesca processi di auto-sviluppo,di protagonismo delle persone, delle famiglie e delle comunita'che creano il proprio lavoro, migliorano le condizioni di vitapassando dall'agricoltura di sussistenza a quella di scambio,innesca economie circolari". Cosi' ha esordito il DirettoreGenerale di Federcasse, Sergio Gatti. "La finanza cooperativacontribuisce a trattenere nel proprio Paese i migranti diorigine economica. E' quanto sta cercando di fare, ad esempio,il Credito Cooperativo in Ecuador e in Togo con due iniziativedi promozione della finanza cooperativa rivolta allo sviluppo"."Analogamente - ha detto ancora Gatti - ricorda coraggiosamentePapa Francesco al n. 179 e al n. 180 dell'Enciclica Laudatosi', 'in alcuni luoghi si stanno sviluppando imprese in formacooperativa per lo sfruttamento delle energie rinnovabili checonsentono l'autosufficienza locale e - nello specificodell'agricoltura - sottolineando l'incentivo a 'facilitareforme di cooperazione e di organizzazione comunitaria chedifendano gli interessi dei piccoli produttori e preservino gliecosistemi locali dalla depredazione'. (AGI) Red/Ccc (Segue)

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