Presentata #italiasicura contro il dissesto idrogeologico

(AGI) - Roma, 9 lug. - E' entrata in fase operativa lastruttura di missione di Palazzo Chigi "contro il dissestoidrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche",coordinata da Erasmo D'Angelis e con direttore Mauro Grassi,presentata questa mattina con il Sottosegretario allaPresidenza del Consiglio Graziano Delrio. La sfida e' affrontare e risolvere i ritardi clamorosi didue settori in emergenza e in infrazione europea con pesantisanzioni in arrivo. "Le due strutture di missione che abbiamo creato - haaffermato il Sottosegretario Delrio - quella sull'ediliziascolastica e questa sul dissesto idrogeologico, sono iparadigmi dell'azione

(AGI) - Roma, 9 lug. - E' entrata in fase operativa lastruttura di missione di Palazzo Chigi "contro il dissestoidrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche",coordinata da Erasmo D'Angelis e con direttore Mauro Grassi,presentata questa mattina con il Sottosegretario allaPresidenza del Consiglio Graziano Delrio. La sfida e' affrontare e risolvere i ritardi clamorosi didue settori in emergenza e in infrazione europea con pesantisanzioni in arrivo. "Le due strutture di missione che abbiamo creato - haaffermato il Sottosegretario Delrio - quella sull'ediliziascolastica e questa sul dissesto idrogeologico, sono iparadigmi dell'azione di governo e di un'Italia che deveripartire. Dare la priorita' alla scuola e all'educazione vuoldire consolidare il pilastro fondamentale della societa' edello sviluppo di un Paese moderno, concentrarsi sul territoriovuol dire prendersi cura del bene piu' prezioso che abbiamo edessere coerenti con la vocazione naturale dell'Italia allacultura e alla bellezza". "Diamo inizio alla piu' importante opera pubblica di cui ilPaese ha urgente bisogno - si legge sempre nella nota diffusada palazzo Chigi - La scelta del Governo e' stata quella dicambiare radicalmente la governance e la filiera delleresponsabilita' e dei controlli che fino ad oggi hanno impeditoo ritardato la sicurezza di molte aree". L'81,9% dei Comuni(6.633) hanno aree in dissesto idrogeologico. E' pari a 3,5miliardi l'anno il costo pagato dallo Stato dal 1945 ad oggiper danni e risarcimenti da frane e alluvioni, prosegue la notadi Palazzo Chigi. Il numero complessivo degli interventi previsti (da Accordidi programma Stato-Regioni siglati nel 2009-2010 e da richiestesuccessive in seguito ad eventi meteo devastanti) e' di 3.395opere anti-emergenza. A distanza di 4 anni, solo il 3,2% degliinterventi (109) risulta concluso, il 19% (631) in corso diesecuzione e il 78% fermi, ostaggi di burocrazia, in fase diprogettazione o di affidamento o non ancora finanziati ecomunque ancora molto lontano dalla fase di cantiere. Il Governo ha affidato alla Struttura di missione misurestraordinarie e il compito di fare regia e coordinare tutte lestrutture dello Stato (Ministeri, Protezione civile, Regioni,Enti locali, Consorzi di bonifica, Provveditorati alle operepubbliche, Genio Civile ed enti e soggetti locali), pertrasformare in cantieri oltre 2,4 miliardi di euro non spesidal 1998 per ridurre stati di emergenza territoriali (casse diespansione e vasche di laminazione di fiumi e torrenti, arginianti-alluvioni, briglie per regimentazione acque, messa insicurezza di frane, stabilizzazione di versanti a rischiocrollo, riattivazione di linee Fs locali interrotte e di pontie infrastrutture viarie di Anas). In piu' nel bilancio delloStato sono utilizzabili e ancora non spesi ne' impegnati infase di cantiere 1.6 miliardi di euro stanziati con DeliberaCipe nel 2012 per opere urgenti di fognature e depuratori nelleRegioni del Sud da concludere entro il 2015 (la maggior partetra Sicilia e Calabria). "Per la prima volta l'Italia fa unsalto di qualita' e investe sulla protezione del territorio esulla prevenzione anziche' concentrarsi sull'intervento in fasedi emergenza - spiega Erasmo D'Angelis - E' il momento diaccelerare interventi e investimenti Il cambiamento del climaha cambiato anche il regime delle precipitazioni, oggi acarattere "esplosivo": in poche ore piove quanto poteva caderein mesi. Dai 100 eventi meteo con danni ingenti l'annoregistrati fino al 2006 siamo passati al picco di 351 del 2013e a 110 nei soli primi 20 giorni del 2014. Da ottobre 2013all'inizio di Aprile 2014 sono stati richiesti dalle Regioni 20Stati di emergenza con fabbisogni totali per 3,7 miliardi dieuro. E la Commissione Europea ha gia' stabilito sanzioni neiconfronti dell'Italia per diverse centinaia di milioni l'annoper mancata depurazione di scarichi urbani che vedono il nostroPaese tra i primi inquinatori in area Ue. Tali sanzionipotrebbero essere ridotte o cancellate solo se le operepreviste saranno realizzate entro dicembre 2015". "Abbiamo voltato pagina - ha continuato - e, anche con lanomina dei Presidenti delle Regioni a Commissari di Governo, e'attivo un nuovo modello che finalmente definisce con chiarezzacompiti e funzioni, recupera capacita' di spesa, riduceburocrazie inutili e dannose che hanno ostacolato larealizzazione dei programmi di intervento". Al termine della conferenza stampa e' stata consegnata alSottosegretario la petizione #dissestoitalia che chiedeva alGoverno di uscire dall'emergenza per occuparsi dellaprevenzione sul territorio. Lo hanno fatto il presidente diAnce Paolo Buzzetti, il presidente di Legambiente VittorioCogliati Dezza, il presidente del Consiglio Nazionale degliArchitetti Leopoldo Freyrie e il consigliere nazionaledell'Ordine dei Geologi Eugenio Di Loreto salutando consoddisfazione la operativita' della nuova strutturagovernativa. (AGI).