Lotta a evasione, meno burocrazia in piano riforme Atene

(AGI) - Atene, 24 feb. - Un fisco piu' equo e moderno, lottaall'evasione e alla corruzione, interventi a favore dei piu'poveri, una burocrazia piu' snella e un'amministrazionepubblica meno costosa. Questi i punti principali della letterainviata alla Commissione Europea dal governo greco guidato daAlexis Tsipras, che ha elaborato un piano di riforme al qualee' condizionata l'estensione di quattro mesi del programma diaiuti concordata con l'Eurogruppo. - LOTTA ALL'EVASIONE E FISCO PIU' EQUOIl governo Tsipras intende, recita la lettera, "lavorare allacreazione di una nuova cultura di rispetto degli obblighifiscali che assicuri che

(AGI) - Atene, 24 feb. - Un fisco piu' equo e moderno, lottaall'evasione e alla corruzione, interventi a favore dei piu'poveri, una burocrazia piu' snella e un'amministrazionepubblica meno costosa. Questi i punti principali della letterainviata alla Commissione Europea dal governo greco guidato daAlexis Tsipras, che ha elaborato un piano di riforme al qualee' condizionata l'estensione di quattro mesi del programma diaiuti concordata con l'Eurogruppo. - LOTTA ALL'EVASIONE E FISCO PIU' EQUOIl governo Tsipras intende, recita la lettera, "lavorare allacreazione di una nuova cultura di rispetto degli obblighifiscali che assicuri che tutti i settori della societa', inparticolare i piu' abbienti, contribuiscano in modo equo alfinanziamento delle politiche pubbliche". Il riferimento e' inparticolare ai ricchissimi armatori greci, che godono diun'esenzione fiscale sugli utili prevista addirittura dallaCostituzione. Secondo indiscrezioni, Atene non escluderebbe unavera e propria patrimoniale. Allo studio, inoltre, una riforma dell'Iva, una"modernizzazione" del sistema delle aliquote e "robusti sforzi"per migliorare la raccolta delle entrate e combatterel'evasione, che in Grecia raggiunge livelli molto elevati. - PIANO NAZIONALE CONTRO LA CORRUZIONEPer recuperare risorse che consentano di rispettare gliobblighi fiscali senza proseguire sul cammino dell'austerita',Tsipras intende lanciare un "piano nazionale contro lacorruzione", grazie a un ministero apposito guidato da un exmagistrato. Nel mirino il contrabbando di carburanti esigarette e il riciclaggio di denaro. Previsti inoltreinterventi sul sistema di finanziamento dei partiti esull'assegnazione di appalti pubblici. - MENO BUROCRAZIA E TAGLI ALLA SPESA PUBBLICAPer risparmiare risorse, l'esecutivo ellenico intendemigliorare l'efficienza della pubblica amministrazione eoperare una decisa riduzione della spesa pubblica, che verra'sottoposta a revisione "in ogni sua area". Tsipras promette unavasta 'spending review' che partira' dalla riduzione da 16 a 10dei ministeri, un taglio delle consulenze pubbliche e un girodi vite sui costi della politica, dalle auto ai viaggi. Inarrivo anche una stretta sui prepensionamenti.- RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO E LIBERALIZZAZIONIIl capitolo 'riforme strutturali' prevede invece interventi sulmercato del lavoro e un pacchetto di misure per stimolare laconcorrenza, a partire dalle liberalizzazione di settoriprofessionali chiusi.- NESSUNA MARCIA INDIETRO SU PRIVATIZZAZIONI GIA' AVVIATETsipras si impegna a non bloccare le privatizzazioni gia'completate e a "rispettare i processi previsti dalla legge"laddove sia gia' partita l'asta. Per quanto riguarda leprivatizzazioni non ancora avviate, il governo prevede unarevisione dei termini con l'obiettivo di "massimizzare ibenefici di lungo termine per lo Stato". - INTERVENTI PER I PIU' POVERIPer alleviare le condizioni delle fasce della popolazioneimpoverite da anni di crisi e di austerita', senza pero' pesaretroppo sui conti pubblici, Tsipras pensa a "strumenti miratinon pecuniari", come buoni spesa per fornire cibo, farmaci,alloggio ed elettricita' ai bisognosi o programmi di impiegotemporaneo per i disoccupati. La lettera sottolinea infatticome "la lotta contro la crisi umanitaria" non avra' "effettifiscali negativi". L'innalzamento del salario minimo, uno deipunti chiave del programma elettorale di Syriza, verra' poiapplicato "consultando le istituzioni europee einternazionali", ovvero Ue, Fmi e Bce. L'odiata 'troika',pertanto, non esiste piu' principalmente dal punto di vistasemantico. (AGI)