Gli orrori di Videla, i voli della morte e i 30mila desaparecidos

(AGI) - Roma, 17 mag. - Il dittatore Jorge Rafael VidelaRedondo fu presidente de facto dell'Argentina tra il 1976 e1981, gli anni rimasti tristemente nella memoria per leuccisioni e la scomparsa di 30mila persone. Sali' al potere conun colpo di stato ai danni di Isabelita Peron, dalla quale erastato nominato Comandante in capo dell'esercito, il 24 marzo1976, sostituendola con una giunta militare formata da LeopoldoGaltieri in rappresentanza dell'esercito, dall'ammiraglioEmilio Eduardo Massera per la marina e dal generale OrlandoRamon Agosti per l'aviazione. Da quel momento furono sospese leliberta' civili e sindacali.

(AGI) - Roma, 17 mag. - Il dittatore Jorge Rafael VidelaRedondo fu presidente de facto dell'Argentina tra il 1976 e1981, gli anni rimasti tristemente nella memoria per leuccisioni e la scomparsa di 30mila persone. Sali' al potere conun colpo di stato ai danni di Isabelita Peron, dalla quale erastato nominato Comandante in capo dell'esercito, il 24 marzo1976, sostituendola con una giunta militare formata da LeopoldoGaltieri in rappresentanza dell'esercito, dall'ammiraglioEmilio Eduardo Massera per la marina e dal generale OrlandoRamon Agosti per l'aviazione. Da quel momento furono sospese leliberta' civili e sindacali. Migliaia di persone, sospettate di interferenze con lapolitica marziale della Giunta furono arrestate, torturate esegretamente uccise. Si creo' cosi' il fenomeno deidesaparecidos, "persone fatte scomparire", ossia coloro che,una volta sequestrati, non risultavano nei registri deicommissariati di polizia o delle autorita' militari e di cuiera impossibile ricevere notizie, anche in merito ad uneventuale decesso. Subirono, in centri di detenzioneclandestina, abusi, violenze e torture e di circa 30.000 diloro non si seppe piu' nulla. Molti furono uccisi con itristemente noti voli della morte: caricati a bordi di aereimilitari e gettati nell'Oceano. Le tensioni tra le forze armateassetate di potere gli costarono l'allontanamento dal suoincarico e la presidenza fu assunta dal Capo di stato maggioredell'esercito, Roberto Eduardo Viola. Due anni dopo il ritornodella democrazia, nel 1983, fu processato e dichiaratocolpevole per l'omicidio e la sparizione di migliaia dicittadini (circa 30.000) avvenuta durante la sua presidenza econdannato all'ergastolo. Tuttavia, nel 1990 il PresidenteCarlos Menem gli concesse l'indulto. Nel 2007 il decreto fugiudicato incostituzionale dalla Corte penale federale. Il 5luglio 2012 e' stato condannato a 50 anni di reclusione perrapimento e sottrazione di identita' perpetrati nei confrontidei figli dei desaparecidos. Dal 2007, scontava la pena nelcarcere di Campo de Mayo, a Buenos Aires. Videla non si e' mai pentito. Ha ammesso la sua responsabilita' diretta nella morte di 8000 persone. (AGI).