Carbone: L'energia che inquina, ma il consumo cresce

(AGI) - Roma, 22 giu. - Il carbone e' tra le fonti di energiaconsiderate piu' inquinanti e diminuire il suo utilizzo e'ritenuto fondamentale per combattere efficacemente ilriscaldamento globale. Questo combustibile fossile resta pero'la principale fonte di elettricita' a livello mondiale (laproduzione ha toccato i massimi storici nel 2013) e negliultimi anni il suo consumo e' tornato a crescere nell'UnioneEuropea, anche a causa della brusca frenata dell'energianucleare. L'Eurostat spiega che il consumo di carbone nell'areaUe, in flessione per tutti gli anni '90 e stabile per ildecennio successivo, ha ricominciato a crescere

(AGI) - Roma, 22 giu. - Il carbone e' tra le fonti di energiaconsiderate piu' inquinanti e diminuire il suo utilizzo e'ritenuto fondamentale per combattere efficacemente ilriscaldamento globale. Questo combustibile fossile resta pero'la principale fonte di elettricita' a livello mondiale (laproduzione ha toccato i massimi storici nel 2013) e negliultimi anni il suo consumo e' tornato a crescere nell'UnioneEuropea, anche a causa della brusca frenata dell'energianucleare. L'Eurostat spiega che il consumo di carbone nell'areaUe, in flessione per tutti gli anni '90 e stabile per ildecennio successivo, ha ricominciato a crescere di recente,segnando un incremento del 4,6% nel periodo dal 2009 al 2013. Secondo i dati dell'International Energy Agency (Iea)aggiornati al 2014, il carbone soddisfa il 30,1% del fabbisognoprimario di energia globale e genera oltre il 40%dell'elettricita' prodotta al mondo con un miliardo e 586milioni di megawatt/ora lo scorso anno, seguito dal gasnaturale con un miliardo e 122 milioni di megawatt/ora. Iprincipali esportatori mondiali di sono Indonesia (426 milionidi tonnellate nel 2013), Australia (336 milioni di tonnellate)e Russia (141 milioni di tonnellate), laddove i principaliimportatori sono Cina (327 milioni di tonnellate), Giappone(196 milioni di tonnellate) e India (180 milioni ditonnellate). Il ruolo di spicco delle economie emergenti nelmercato del carbone spiega come la produzione mondiale abbiatoccato nel 2013 la cifra record di 7,823 miliardi ditonnellate, in crescita dello 0,4% rispetto all'anno predente.Il primo produttore mondiale e' la Cina, con 3,561 miliardi ditonnellate, seguita da Usa (904 milioni di tonnellate), India(613 milioni di tonnellate), Indonesia (489 milioni ditonnellate) e Australia (459 milioni di tonnellate). Tra iprimi dieci produttori globali troviamo inoltre - oltre aRussia, Sudafrica e Kazakhstan - due delle maggiori economieeuropee: la Germania (191 milioni di tonnellate) e la Polonia(143 milioni di tonnellate), rispettivamente all'ottavo e alnono posto. Berlino e Varsavia sono inoltre gli unici paesieuropei nella top ten per quota di carbone nella produzioneelettrica: la Polonia e' all'83%, terza e addirittura davantialla Cina (81%), mentre la Germania e' nona con il 44% dielettricita' generata tramite il carbone. Il primato mondialee' invece conteso da Mongolia e Sudafrica, entrambe intorno al94%. Da sottolineare come l'utilizzo di carbone sia in partelegato alle dimensioni dell'industria siderurgica, che dipendeda questa fonte per il 70% del suo fabbisogno energetico eassorbe il 15% della produzione mondiale di carbone (oltre 1,2miliardi di tonnellate all'anno). Un altro aspetto da rilevare e' l'abbondanza delle risorseglobali, che contribuisce alla relativa economicita' delcarbone. Secondo i dati Iea, le riserve mondiali al 2012sarebbero pari a 1.052 miliardi di tonnellate, una quantita'che, ai livelli produttivi attuali, sarebbe sufficiente peralmeno altri 135 anni. In un mondo impegnato nella lotta ai gas serra il dato chepesa di piu' e' pero' un altro: il carbone resta in testa allaclassifica dei combustibili piu' inquinanti con 103 chili diCo2 emessi per Btu, circa il doppio del gas naturale. (AGI).