Verdone: con Albanese mi sono liberato dei vecchi film

I due comici protagonisti di 'L'abbiamo fatta grossa', su 850 schermi dal 28 gennaio

Roma - E' nata una nuova coppia comica potenzialmente esplosiva: Carlo Verdone e Antonio Albanese, protagonisti di 'L'abbiamo fatta grossa', film diretto dallo stesso attore romano, in 850 sale dal 28 gennaio. Due modi di fare cinema diversi e simili al contempo, due caratteri miti che si scontrano con le vicissitudini della vita con ingenuità e goffaggine. Come sempre da quasi 38 anni Verdone decide di esplorare, nell'ambito della commedia, territori nuovi. Stavolta il genere noir, con un furto (involontario) di una valigetta con un milione, una serie di cattivi minacciosi e inquietanti, equivoci a iosa, tante immagini di Roma e alcuni duetti comici che sembrano sketch a se stanti (seppure perfettamente integrati nel contesto). "Volevo liberarmi degli ultimi film che mi avevano visto sempre con problemi molto simili: scontro generazionale, padri separati, relazioni sentimentali complicate, problemi con il posto di lavoro - spiega Verdone -. Avendo Antonio che è un attore molto fisico, molto esuberante, volevo cercare qualcosa di più fantasioso. Quindi con gli sceneggiatori Pasquale Plastino e Massimo Gaudioso abbiamo lavorato cercando di creare quasi una favola che però, nel finale, ha un accento di critica sociale, una critica di costume. Ogni tanto - dice ancora il regista e attore romano - devo sterzare, cambiare, ma sono sempre stato onesto e ho fatto quello che volevo fare".

Da sempre generoso con i colleghi e capace di esaltare il carattere di ognuno accettando a volte anche il ruolo di spalla, stavolta Verdone ha scelto come partner uno dei comici più amati e apprezzati d'Italia, Antonio Albanese. "Abbiamo la stessa ironia - spiega l'attore e regista - io sono romano e lui milanese, ma è proprio l'ironia ad accomunarci. Sul set siamo diventati veramente amici: ci ha unito la passione per la musica, per l'arte - aggiunge -. Ha uno spirito lombardo che mi piace molto. C'è un affetto vero verso una persona che è sempre stata misurata, equilibrata nel film. Nessuno ha mai tentato di scavalcare l'altro: ci siamo rispettati. Uno dei migliori se non il migliore attore che abbia mai avuto". Albanese si dice entusiasta di aver lavorato con Verdone ed esprime un desiderio: "Con Carlo ogni giorno era un piacere. è stato eccitante confrontarsi con un comico che ho sempre amato. Dopo questo investimento mi piacerebbe tornare a lavorare con lui, per sviluppare questo ritmo". 'L'abbiamo fatta grossa' è la storia di un investigatore privato squattrinato che accetta di seguire la moglie di un attore smemorato (con trascorsi da ex fotomodello porno) per scoprire se lo tradisce. Per una serie di equivoci, i due si trovano ad aver in mano una valigetta piena di soldi. Ovviamente il proprietario del malloppo (Massimo Popolizio) e i suoi scagnozzi daranno la caccia ai due fino al finale a sorpresa con tanto di epilogo di 'eduardiana memoria'.

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Verdone e Albanese sono due grandi attori, ma anche due comici che negli anni sono stati capaci di regalare caratteri memorabili. E anche stavolta, seppure mai uscire dal contesto della trama, in alcune occasioni si divertono in virtuosismi: quando fanno finta di essere gay, oppure quando Albanese finto frate 'minaccia' una volontaria parlando come Cetto Laqualunque, o ancora quando travisati da religiosi entrano parlando in milanese in un centro estetico dando vita all'equivoco più divertente del film. Verdone, che ammette di aver un pò esagerato con le parolacce ("alcune non erano volute, ma sono venute sul set. in effetti due o tre sono di troppo"), dopo aver dichiarato il suo amore per Albanese come compagno di lavoro, rivela che "se questo film andrà bene torneremo a lavorare insieme. Anzi - aggiunge - abbiamo già una traccia per un film che potremmo fare tra un paio di anni". (AGI)

(26 gennaio 2016)