Pittura: De Chirico, catalogate 478 opere "ritenute autentiche"

(AGI) - Roma, 1 lug. - Quasi 500 opere di Giorgio De Chiricovengono raccolte oggi nel secondo volume del catalogo ufficialea cura dell'omonima Fondazione un anno dopo la pubblicazionedel primo (Opere dal 1912 al 1976, vol. 1, Maretti Editore,giugno 2014). Il nuovo libro raccoglie un insieme di altre 478opere del Maestro ritenute autentiche dalla Fondazione, che nel2016 celebrera' trent'anni di attivita' nella tutela dell'operaartistica e intellettuale di Giorgio de Chirico. Questa nuovaraccolta di opere (con numerazione dal 451 al 928) e' fruttodello stesso metodo rigoroso di "ricerca e catalogazione delleopere

(AGI) - Roma, 1 lug. - Quasi 500 opere di Giorgio De Chiricovengono raccolte oggi nel secondo volume del catalogo ufficialea cura dell'omonima Fondazione un anno dopo la pubblicazionedel primo (Opere dal 1912 al 1976, vol. 1, Maretti Editore,giugno 2014). Il nuovo libro raccoglie un insieme di altre 478opere del Maestro ritenute autentiche dalla Fondazione, che nel2016 celebrera' trent'anni di attivita' nella tutela dell'operaartistica e intellettuale di Giorgio de Chirico. Questa nuovaraccolta di opere (con numerazione dal 451 al 928) e' fruttodello stesso metodo rigoroso di "ricerca e catalogazione delleopere ritenute autentiche del Maestro" che ha visto larealizzazione del primo volume e che rappresenta uno deiprincipali obiettivi della Fondazione. Come per il primo, sitratta di opere non pubblicate nella catalogazione originaria acura di Claudio Bruni Sakraischik (1971-1987). Tra i dipinti,acquerelli e disegni presenti nel volume, moltissime sono leopere sconosciute al grande pubblico in quanto appartenenti acollezioni private, quindi fuori anche dall'ambito degli studi,tra le quali risultano circa 170 inediti. In questo insieme diopere famose e altre che si presentano per la prima volta allosguardo del pubblico, l'opera del Maestro appare, ancora unavolta, come un "tutt'uno" completo nelle sue diverseespressioni, soggetti e mezzi tecnici. Tra le sorprese che ilsecondo volume offre si trovano delle miniature dipinte suavorio esposte nel 1954 alla Galleria Barbaroux di Milano e uninsieme di gioielli "ideati, disegnati e firmati dal Maestro" apartire dagli anni Quaranta, a conferma della sua estremaversatilita' in tutto il campo artistico. Assoluta novita'nell'iconografia dechirichiana si scopre nel Ritratto dellaSignora Rondi Gariboldi (1973), dove la signora dalla chiomabianca e' affiancata da un manichino. Presenti in catalogo sonole tre opere della collezione di Alberto Sordi, un Ettore eAndromaca, un Trovatore e un Cavalieri nel paesaggio (anniCinquanta), oggi esposte eccezionalmente alla GNAM nella saladedicata al lascito Isabella Pakszwer Far del 1987. Si aprequindi un nuovo e inedito panorama partendo da L'e'nigme d'unapres-midi d'automne, il primo quadro metafisico dipinto aFirenze nel 1910, fino all'ultimo periodo cd Neometafisico, trai cui massimi esempi compare Orfeo trovatore stanco (1970),opera chiave della collezione della Fondazione (in copertina).Come scrive Fabio Benzi nel suo saggio introduttivo al volume"Con questo volume il catalogo generale di de Chirico presentaa questo punto una messe di opere se non completa, che almenosi avvia alla completezza, documentando con un liber veritatisun percorso geniale ma concettualmente difficile, che solo lacompletezza di accenti puo' svelare nella sua reale grandezza".Oltre al pregevole saggio introduttivo di Benzi, il volume (520pagine), include una presentazione di Paolo Picozza, Presidentedella Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, il testo, pungente eironico, dal titolo Il mestiere del pittore di Giorgio deChirico (1933), una breve biografia dell'artista e un riassuntodell'attivita' della Fondazione. Anche a questo volume vieneallegata un'appendice bibliografica, senza alcuna pretesa dicompletezza, delle opere presenti in catalogo, salvo quelleinedite, riguardante le principali monografie e mostre di deChirico, nonche' cataloghi d'asta piu' significativi.

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