Diritto d'autore: cosa dice la Direttiva Barnier (2014/26/UE)

Diritto d'autore: cosa dice la Direttiva Barnier (2014/26/UE)
Siae direttiva barnier diritti di autore copyright - twitter librandi

Roma - Il Parlamento europeo ha approvato nel febbraio 2014 la cosiddetta Direttiva Barnier, dal nome del suo promotore, il commissario Ue al mercato interno, che regolamenta il diritto d'autore sottolineando che i creativi possono affidare la tutela dei propri diritti alla societa' che preferiscono all'interno dell'Unione europea. In Italia - caso unico nell'Ue insieme alla Repubblica Ceca - siamo in regime di monopolio: la Siae e' l'unica societa' con sede nel nostro Paese ad essere autorizzata a gestire l'intermediazione dei diritti d'autore. La Direttiva Barnier (2014/26/UE) recita: "i servizi di gestione collettiva di diritti d'autore e di diritti connessi dovrebbero consentire a un titolare dei diritti di poter scegliere liberamente l'organismo di gestione collettiva cui affidare la gestione dei suoi diritti, sia che si tratti di diritti di comunicazione al pubblico o di riproduzione, o di categorie di diritti legati a forme di sfruttamento quali la trasmissione radiotelevisiva, la riproduzione in sala o la riproduzione destinata alla distribuzione online, a condizione che l'organismo di gestione collettiva che il titolare dei diritti desidera scegliere gia' gestisca tali diritti o categorie di diritti".

Il promotore della direttiva, Michel Barnier, ha spiegato che questa norma rafforza e migliora in generale la governance e la trasparenza delle societa' di gestione collettiva dando ai titolari dei diritti la possibilita' d'essere anche piu' coinvolti nel processo decisionale. Come spiega l'avvocato Giovanni Pitruzzella, presidente dell'Authority della Concorrenza, "questa direttiva non impone il pluralismo, ma lo presuppone: e' la filosofia di fondo secondo cui il titolare dei diritti deve avere liberta' di scelta sia sulle opere da fare gestire sia sull'estensione geografica din tale gestione. Proprio questa liberta' di scelta - aggiunge - porta all'apertura dei mercati e da' agli autori la facolta' di varcare i confini nazionali e affidare a societa' con estere la gestione dei diritti d'autore". E' il caso di Soundreef, societa' italiana con sede in Inghilterra, che sta minando il dominio della Siae e ha inizato ad attirare artisti: i primi due ad aver abbandonato la Societa' autori editori italiana sono Fedez e Gigi D'Alessio. (AGI)