Dario Fo, l'artista a tutto tondo: dall' impegno politico al Nobel

Dario Fo, l'artista a tutto tondo: dall' impegno politico al Nobel
 Dario Fo (Agf)

Roma - Drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore, illustratore, pittore, scenografo, premio Nobel per la Letteratura nel 1997 e molto altro: difficile trovare una definizione che racchiuda tutto l'eclettismo di Dario Fo.

Nato a Sangiano, in provincia di Varese, nel 1954 sposò Franca Rame, con cui ebbe un figlio nel 1955. Insieme per quasi sessant'anni, lavorando e condividendo l'impegno civile e quello lavorativo, nel 1958 fondarono la "Compagnia Dario Fo-Franca Rame": lui era il regista del gruppo, lei la prima attrice e l'amministratrice. Nel 1968 decisero di fondare la cooperativa "Nuova Scena" dal quale si staccaro per divergenze politico-ideologiche. Questo portò alla nascita del circolo culturale "La Comune", celebre per gli spettacoli di satira e critica politica che mise in scena, come "Morte accidentale di un anarchico". Nel 1969 il drammaturgo portò per la prima volta a teatro il "Mistero buffo", che divenne la sua opera piu' famosa, Fo era l'unico attore sul palco e recitava testi antichi in un linguaggio teatrale mescolando lingue e dialetti.

Con la moglie Franca Rame fu tra gli esponenti del Soccorso Rosso Militante. Vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1997 (gia' candidato nel 1975). I suoi capolavori teatrali fanno uso degli stilemi comici propri della Commedia dell'arte italiana e sono rappresentati con successo in tutto il mondo. In quanto attore, regista, scrittore, scenografo, costumista e impresario della sua stessa compagnia, Fo e' stato un uomo di teatro a tutto tondo.(AGI)