La Callas torna a cantare in 3d, ma è tutta una burla  

Lo storico quotidiano spagnolo 'ABC', beffato dall'Opera di Madrid, comunica ai lettori l'evento

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Non intossica come una bufala e diverte assai di più. La burla giornalistica si beffa del distratto lettore e gli rammenta che persino lui, avvezzo a giudicare, è fallibile. Senz'altro lecita è la burla il primo aprile, e se si tratta del mondo ispanico il 28 dicembre: Día – non per niente – de los Santos Inocentes. Più avvertito come dovrebbe, in virtù della data, non potrà prenderla a male chi abbocca, soprattutto se a canzonarlo è un antico quotidiano come lo spagnolo ‘ABC’. Che poi corregge il tiro e afferma di essere caduto, a propria volta, in una 'inocentada'. Autore primigenio dello scherzo? L'Opera di Madrid.

La redazione cultura del giornale ha pubblicato un interessante articolo annunciante una speciale rappresentazione de “La Traviata” per il Bicentenario del Teatro Real, l’Opera madrilena. La diva delle dive, Maria Callas, grazie a un’avanzata tecnologia olografica e all’estrapolazione delle tracce audio calcherà nuovamente la scena nelle vesti sventurate di Violetta con un corpo ricostituito nell'immagine tridimensionale.

All’ologramma, modellato sulla registrazione televisiva dell’opera verdiana portata in scena a La Scala da Luchino Visconti, si adatteranno gli altri interpreti, il direttore e l’orchestra intera, quelli e questa naturalmente in carne e ossa.

La broma pubblicata su ‘ABC’ è confezionata in un comunicato ben redatto in cui s’offrono tuttavia – è regola nelle burle perbene – alcuni indizi di salvataggio al lettore un minimo accorto. Malgrado sia spagnolo, chi ama la musica potrebbe insospettirsi per non avere mai sentito i nomi dei comprimari della diva, al di là dei sospettabili cognomi: il tenore napoletano Carlo Menzogna e il baritono berlinese Dieter Gefälscht (suona falso, in tedesco). Per non dire del direttore verdiano Salvatore Inganni, impensierito dall’inedita sfida professionale ma lusingato poiché “è un privilegio avere l’opportunità di dirigere una leggenda”. Sebbene in ologramma, la Callas resta la Callas. E nell’edizione del ’55, regista Visconti, direttore Giulini (con Di Stefano e Bastianini in luogo di Menzogna e Gefälscht), diede forse la superlativa prova.

Purtroppo però, o per fortuna, la divina non riapparirà sulla scena, anche perché il giorno indicato da ‘ABC’, il prossimo 31 aprile, è tecnicamente problematico.

Ps: i più diranno “non ci sarei cascato”. C’era comunque cascato come 'ABC' chi scrive (e qui si costituisce), sedotto dalle possibilità degli ologrammi e dalla lusinga di un titolo che ti porta persino a ritwittare - dal profilo personale - l'articolo che non hai aperto. Ma risultando parecchi e autorevoli i frettolosi ingannati, sia lodata la pedagogica funzione delle burle.            



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