Archeologia: nuove meraviglie visitabili a Terme Diocleziano

(AGI) - Roma, 23 set. - Da oggi la superficie visitabile delleTerme di Diocleziano aumenta di 3200 metri quadrati. Si trattadi straordinari ambienti, chiusi da decenni, che laSoprintendenza speciale per i beni archeologici di Romarestituisce al pubblico dopo lavori di restauro iniziati nel2008 e costati complessivamente 6,5 milioni. Queste nuoveaperture fanno parte del programma di interventi messo a puntodalla Soprintendenza in occasione del bimillenario della mortedi Augusto Imperatore, che ricorre quest'anno. Le meraviglieche vengono ad aggiungersi al percorso di visita delmonumentale complesso, eretto tra il 298 e il 306 d.C.,

(AGI) - Roma, 23 set. - Da oggi la superficie visitabile delleTerme di Diocleziano aumenta di 3200 metri quadrati. Si trattadi straordinari ambienti, chiusi da decenni, che laSoprintendenza speciale per i beni archeologici di Romarestituisce al pubblico dopo lavori di restauro iniziati nel2008 e costati complessivamente 6,5 milioni. Queste nuoveaperture fanno parte del programma di interventi messo a puntodalla Soprintendenza in occasione del bimillenario della mortedi Augusto Imperatore, che ricorre quest'anno. Le meraviglieche vengono ad aggiungersi al percorso di visita delmonumentale complesso, eretto tra il 298 e il 306 d.C., sono:il fronte e una parte della natatio, cioe' l'immensa piscinache nell'antichita' si estendeva su oltre 4mila metri quadri;l'Aula VIII, con l'esposizione dei grandiosi frammentiarchitettonici delle stesse terme; il Chiostro piccolo dellaCertosa di Santa Maria degli Angeli, costruito alla fine delCinquecento su quasi un terzo della natatio. "Le terme siestendevano su oltre 13 ettari", ha spiegato nell'anteprimaalla stampa la soprintendente, Maria Rosaria Barbera,sottolineando che "era quindi un impianto enorme, cheaccoglieva in media 3mila persone al giorno". E per riempire lapiscina con 4mila metri cubi di acqua? "C'erano 9 acquedotti eun immenso serbatoio. Il ricambio si effettuava di notte". Manon tutti cittadini dell'antica Roma andavano alle Terme:alcuni privilegiati avevano i balnea nella la propria casa,"per l'esattezza 856", ha precisato Barbera evidenziando che"Roma era la citta' piu' irrigata dell'antichita'" e che "solonel recentissimo 1975 la quantita' di acqua convogliata hasuperato quella dell'antichita'". "Le Terme di Dioclezianoerano quindi sempre in funzione e lo sono rimaste fino al Vsecolo inoltrato", ha aggiunto Marina Agnani Cianetti,funzionaria della soprintendenza che ha seguito il restauro.L'ingresso del complesso era dal lato di via Volturno mentrealla parte opposta, dove oggi si trova piazza della Repubblica,c'era un'immensa esedra con gradinate, ricalcata alla finedell'Ottocento dall'architetto Gaetano Koch nella realizzazionedei palazzi sulla piazza. I lavori nel Chiostro piccolo hannoportato alla luce un inedito affresco raffigurante un Cristomorto sorretto da tre angeli. Nel Chiostro i visitatoripotranno inoltre ammirare delle importanti sculture provenientida depositi, ma anche dai recenti scavi sulla via Anagnina.Sono anche state realizzate due nuove sale espositive: nellaprima si trova l'iscrizione dedicatoria diocleziana delle termee un frammento di frontone, forse appartenente al tempio dellagens Flavia; nella seconda e' stato invece allestito unapparato multimediale che introduce alla storia del complesso,mostrando lo sfarzo dei suoi ambienti, decorati con mosaici esculture. (AGI)