A Roma gli impressionisti della Phillips di Washington

(AGI) - Roma, 8 ott. - 'Impressionisti e moderni. Capolavoridalla Phillips Collection di Washington' e' la grande mostrache si terra' al Palazzo delle Esposizioni di Roma dal prossimo16 ottobre al 14 febbraio 2016. Una rassegna di ben 62 dipintiprovenienti dal primo museo americano di arte moderna. Curatada Susan Behrends Frank, indaga la pittura europea e americanain un arco di tempo che va dall'inizio del XIX secolo fino alsecondo dopoguerra. Il percorso espositivo e' suddiviso inmacro-sezioni, con le grandi correnti culturali che hannoattraversato l'Ottocento e il Novecento fino al secondodopoguerra. Si

(AGI) - Roma, 8 ott. - 'Impressionisti e moderni. Capolavoridalla Phillips Collection di Washington' e' la grande mostrache si terra' al Palazzo delle Esposizioni di Roma dal prossimo16 ottobre al 14 febbraio 2016. Una rassegna di ben 62 dipintiprovenienti dal primo museo americano di arte moderna. Curatada Susan Behrends Frank, indaga la pittura europea e americanain un arco di tempo che va dall'inizio del XIX secolo fino alsecondo dopoguerra. Il percorso espositivo e' suddiviso inmacro-sezioni, con le grandi correnti culturali che hannoattraversato l'Ottocento e il Novecento fino al secondodopoguerra. Si esordisce con le opere dei celebri artisti cheall'inizio dell'Ottocento hanno rivoluzionato la pitturaeuropea: da Goya a Ingres, da Delacroix a Courbet e Manet.Opere messe in dialogo con quelle dei maestridell'Impressionismo francese come Cezanne, Degas, Van Gogh,Monet e Sisley. Si prosegue con i maestri moderni che hannoplasmato la visione artistica del Novecento, tra cui Bonnard,Braque, Gris, Kandinskij, Kokoschka, Matisse, Modigliani,Picasso, Soutine e Vuillard, accanto agli americani Arthur Dovee Georgia O'Keeffe. Infine, le opere di grandi artistiamericani ed europei del secondo dopoguerra come De Stael,Diebenkorn, Gottlieb, Guston e Rothko. La Phillips Collectione' sostanzialmente diversa da altre istituzioni nate tra le dueguerre poiche' il suo fondatore, Duncan Phillips, moltointeressato al rapporto tra l'arte del passato e del presente,intendeva sostenere giovani artisti di vari orientamentiestetici e acquisto' le opere giudicandone il merito, nonperche' illustravano scuole di pensiero o erano alla moda o peril nome dei loro autori. Nel 1954, rivolgendosi alle nuovegenerazioni, Phillips scrisse: "Nelle nostre sale si mescolanoepoche e nazionalita' diverse, dipinti antichi e moderni che,accostati, acquistano senso e rilevanza in nuovi contesti, percontrasto o per analogia".(AGI)