Yacht coi soldi per le pensioni Truffati duemila dipendenti

(AGI) - Roma, 19 nov. - Acquistavano ville, yacht e auto dilusso appropriandosi delle ritenute previdenziali deidipendenti. Sono piu' di 2mila le vittime

Yacht coi soldi per le pensioni Truffati duemila dipendenti
(AGI) - Roma, 19 nov. - Acquistavano ville, yacht e auto dilusso appropriandosi delle ritenute previdenziali deidipendenti. Sono piu' di 2mila le vittime del network criminaledi societa' "apri e chiudi" stroncato dalla Guardia di finanza,che ha accertato una frode fiscale da oltre 45 milioni di euro.Le fiamme gialle del Comando provinciale di Roma e i colleghidi altre 10 province hanno eseguito nel Lazio e in Toscana,Veneto, Emilia Romagna e Campania sequestri di conti correnti,quote societarie e beni immobili per un valore di oltre 22milioni di euro. Gli 8 indagati dovranno rispondere a variotitolo di frode fiscale, riciclaggio, appropriazione indebita,distruzione delle scritture contabili e sottrazione fraudolentaal pagamento delle imposte. L'organizzazione criminale, basatasu una rigida suddivisione dei ruoli, aveva al vertice 4soggetti di origine campana, amministratori di aziende dirilevanti dimensioni con appalti su tutto il territorionazionale per la fornitura di manodopera (facchini, operai,operatori di call center), arrivati a gestire piu' di 2milaaddetti. "Lo schema fraudolento - spiegano gli investigatori -era quello di creare, avvalendosi di teste di legno,cooperative e s.r.l. con una 'vita media' di tre o quattroanni, fatturando regolarmente i ricavi ma 'dimenticandosi' diversare qualsiasi tipo di imposta (Iva, Ires, Irap, ritenuted'acconto, contributi Inps e oneri sociali), frodando cosi',non solo il fisco per 45 milioni di euro ma anche migliaia dilavoratori". Alla maxi evasione fiscale, realizzata ancheattraverso societa' con sede in Gran Bretagna, si e'affiancato, infatti, "lo spregiudicato 'saccheggio' dicontributi previdenziali operati e non versati, per un totaledi 4 milioni di euro, successivamente illecitamente investitinell'acquisto di 41 terreni, yacht, auto di lusso ed immobilidi pregio - sparsi tra la Toscana, l'Emilia Romagna, laCampania e il Veneto - intestati a prestanome ma, di fatto,pagati mediante assegni circolari emessi dalle societa'coinvolte nel sistema". Un sistema, illecito quantoredditizio, che era in grado di sbaragliare la concorrenzagrazie a prezzi altamente competitivi e a metterel'organizzazione in posizione di vantaggio grazie a tariffenettamente inferiori alla media di settore. Gli elementiraccolti dai militari della Compagnia di Fiumicino in oltre dueanni di indagini - coordinate dal procuratore della Repubblicadi Civitavecchia, Gianfranco Amendola e dal sostitutoprocuratore, Lorenzo del Giudice - hanno consentito al giudicedelle indagini preliminari del Tribunale di Civitavecchia diemettere un provvedimento di sequestro preventivo, nella forma"per equivalente", di beni mobili, conti correnti, 41 immobilie terreni per un valore complessivo di oltre 22 milioni. Con ibeni sotto sequestro, quanto meno i conti con l'amministrazionefiscale potranno essere parzialmente saldati. (AGI)